Maturità 2023, i compensi fermi da oltre 15 anni per presidenti e commissari: “Trattati da Serie B”

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L’edizione 2023 degli esami di maturità promette di essere austera dirigenti scolastici e docenti. Un rito annuale, il culmine dell’intera carriera scolastica per migliaia di studenti, ora incappato in un periodo economicamente difficile.

I compensi per i membri della commissione degli esami di maturità sono stati erosi da un’inflazione galoppante che ha colpito gli stipendi e le entrate degli italiani negli ultimi due anni.

Questa è una situazione che si riscontra da più di quindici anni e che non è mai stata aggiornata, nemmeno durante la pandemia. Molti presidi e docenti considerano ormai inutile sacrificarsi per tali cifre.

I compensi

Nel maggio 2007 erano state stabilite le retribuzioni per i 135mila docenti che avrebbero esaminato oltre mezzo milione di studenti in procinto di diplomarsi. La maggior parte degli studenti che affronteranno gli esami di stato quest’anno non aveva nemmeno iniziato la scuola materna a quel tempo. Inoltre, secondo l’Istat, l’inflazione ha ridotto il potere d’acquisto delle retribuzioni del 35%.

“La politica non può ignorare questi numeri”, afferma a La Repubblica, Giuseppe D’Aprile, capo della Uil Scuola. “Gli insegnanti e tutti i lavoratori della scuola non hanno beneficiato della crescita economica e ora, con il rallentamento del PIL e l’assenza di rinnovo contrattuale, la situazione è ancora più critica”.

Le nomine e le rinunce

Va notato che per un docente in servizio, la partecipazione all’esame di Stato è un obbligo di servizio che non può rifiutare, con l’unica eccezione della malattia. Tuttavia, si registrano diverse defezioni man mano che si avvicina la data dell’esame. Antonello Giannelli, capo dell’Associazione Nazionale Presidi, sostiene, sempre a La Repubblica, che per contrastare le rinunce, è necessario aggiornare le retribuzioni. Secondo Giannelli, i compensi dovrebbero essere aggiornati in base all’inflazione e per compensare adeguatamente il lavoro svolto da insegnanti e dirigenti scolastici.

Quota trasferta

Relativamente ai compensi riferiti alla trasferta, ricordiamo quanto di seguito indicato:

  • gli stessi sono costituiti da una quota forfettaria determinata in base ai tempi di percorrenza tra la sede di servizio o residenza (dichiarate dagli interessati) e la sede d’esame; tra la sede di servizio e di residenza si considera quella più vicina (sempre in termini di tempo di percorrenza) alla sede d’esame;
  • per l’individuazione dei tempi di percorrenza si fa riferimento agli orari ufficiali dei mezzi di linea extra-urbani più veloci, in vigore all’inizio delle operazioni d’esame. In caso di sedi d’esame raggiungibili solo con la combinazione di più mezzi di trasporto extra-urbani, il tempo di percorrenza è dato dalla somma dei tempi risultanti dagli orari ufficiali. Qualora manchi il collegamento che consenta di raggiungere la sede d’esame in tempo utile, si fa riferimento al collegamento più veloce esistente nell’arco della giornata.

I compensi correlati alla funzione sono così stabiliti:

  • Presidente: € 1.249,00 (in una commissione con due classi; è ridotto alla metà in una commissione con una classe sola)
  • Commissario esterno: € 911,00 (in una commissione con due classi; è ridotto alla metà in una commissione con una classe sola).
  • Commissario interno: € 399,00 (per una classe; se opera su più classi e/o commissioni, spetta una sola quota aggiuntiva)
  • Commissario sostituto del presidente: maggiorazione del 10% del compenso spettante
  • Segretario della sottocommissione: nessun compenso
  • Docente di sostegno, esperto liceo musicale, esperto esterno: nessun compenso
  • Docente in sorveglianza durante le prove scritte: nessun compenso.

Vicepresidente

Al commissario delegato a sostituire il presidente, il cosiddetto vicepresidente, è attribuita una maggiorazione del 10% del compenso previsto per la funzione di commissario.

Segretario 

Sottolineiamo che nessun riconoscimento economico aggiuntivo è previsto per il segretario verbalizzante della sottocommissione che, nel corso dell’esame, potrebbe avere un carico di lavoro maggiore rispetto ai colleghi della commissione/sottocommissione. Siamo a conoscenza però di numerosi casi virtuosi in cui la redazione del verbale non è “fatto personale” del segretario e del Presidente, ma c’è una collaborazione proficua.

Quota compensi

Questi, secondo quanto indicato nella succitata Tabella 1 – quadro A, i compensi legati alla funzione:

  • Commissari (interni): euro 399,00 (più eventuali compensi aggiuntivi secondo quanto indicato nella nota del 2014)
  • Presidente: euro 1.249,00
  • Vicepresidente: euro 399,00 (più il 10% del compenso previsto per la funzione di commissario)

Ai compensi suddetti va aggiunta la quota di compenso legata alla trasferta.

Quota di trasferta:

  1. personale nominato, nel comune di servizio o residenza o fuori degli stessi, in sede d’esame raggiungibile in non più di 30 minuti con i mezzi di linea extraurbani più veloci: euro 171,00
  2. personale nominato fuori del proprio comune di servizio o di residenza in sede d’esame raggiungibile in un tempo compreso tra 31 e 60 minuti con i mezzi di linea extraurbani più veloci: euro 568,00
  3. personale nominato fuori del proprio comune di servizio o di residenza in sede d’esame raggiungibile in un tempo compreso tra 61 e 100 minuti con i mezzi di linea extraurbani più veloci: euro 908,00
  4. personale nominato fuori del proprio comune di servizio o di residenza in sede d’esame raggiungibile in un tempo superiore a 100 minuti con i mezzi di linea extraurbani più veloci:  euro 2.270,00

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