Maturità 2023, gli studenti contro Valditara: “Vogliamo essere interpellati, esame sia con tesina multidisciplinare”

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“Negli ultimi giorni non sono state poche le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Valditara, che ha speso fiumi di parole su argomenti come la maturità e i Pcto, senza tenere minimamente in conto né della presenza né dell’opinione degli studenti, che con tali questioni ci fanno i conti tutti i giorni”.

A dirlo è Bianca Chiesa, coordinatrice nazionale dell’Unione degli studenti.

“Il ministro ha ribadito di voler “riformare” i Pcto: a noi questo non basta. Vogliamo l’abolizione dell’intero modello di alternanza scuola – lavoro che nell’ultimo anno ha portato alla morte di tre studenti a favore di un’istruzione integrata che sappia integrare alle nozioni un approccio pratico e laboratoriale sicuro, gratuito e fuori dalla produzione.”

“Il ministro ha parlato di ripristinare la maturità pre-covid – continua Alice Beccari, dell’esecutivo nazionale dell’Uds – rivendichiamo invece un esame che sappia tenere conto del percorso degli studenti, con una tesina multidisciplinare che permetta di apportare degli elementi personali al processo di valutazione. Non possiamo più vedere un ministro dell’istruzione parlare a nome degli studenti senza essere minimamente interpellati. Non possiamo più assistere a questo livello di repressione e invisibilità”.

“Per questo pretendiamo l’immediata convocazione del Forum delle associazioni studentesche – conclude Chiesa – per discutere di maturità, Pcto e di tutte le problematiche che ad oggi si vivono nel mondo della scuola”.

Per domani è prevista alle 15 una protesta della Rete degli studenti medi davanti al ministero dell’Istruzione e del Merito.

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