Maturità 2023, domani la prima prova scritta per 536.008 studenti: com’è strutturata. Vietato l’uso dei cellulari

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Si parte domani, 21 giugno ore 8:30, con la prima prova scritta della Maturità 2023. In totale 536.008 gli studenti coinvolti nelle prove (521.015 candidati interni e 14.993 esterni), 27.895 classi e 14 mila commissioni miste al lavoro. Sono 267.758 gli studenti dei licei, 173.892 degli istituti tecnici, 94.358 degli istituti professionali.

Per cercare le commissioni c’è un’apposita funzione ministeriale

I dati nel dettaglio su studenti, classi e commissioni coinvolti

La prima prova scritta

La prima prova scritta h auna durata massima di sei ore e accerta sia la padronanza della lingua italiana (o della diversa lingua nella quale avviene l’insegnamento) sia le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti.

I candidati possono scegliere tra tipologie e tematiche diverse. Sette tracce messe a disposizione che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Gli studenti possono scegliere, tra le sette tracce, quella che pensano sia più adatta alla loro preparazione e ai loro interessi.

La prova può essere strutturata in più parti. Ciò consente di verificare competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica da parte del candidato.

La commissione può assegnare fino a 20 punti per la prova di italiano.

Gli studenti che svolgono le prove nelle zone colpite dall’alluvione non svolgono le prove scritte ma solo il colloquio.

Vietato l’uso del cellulare

Non si potranno utilizzare i cellulari. Lo ricorda il Ministero con nota 12298 del 15 maggio 2023:

I dirigenti scolastici avvertono i candidati che è vietato:

  • nei giorni delle prove scritte, utilizzare a scuola telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo, dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare fotografie e immagini, nonché apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere, fatte salve le calcolatrici scientifiche e/o grafiche ammesse;
  • l’uso di apparecchiature elettroniche portatili di tipo palmare o personal computer portatili di qualsiasi genere in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite connessioni wireless, comunemente diffusi nelle scuole, o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo.

Per chi viola le disposizioni è prevista l’esclusione da tutte le prove di esame.

SPECIALE Maturità 2023

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