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Maturità 2023, domande commissari esterni: chi è obbligato, quale provincia scegliere, chi può fare doppia istanza. Incarico non si può rifiutare

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Fino al 5 aprile su Istanze online è disponibile la finestra per presentare domanda per presidenti e commissari esterni delle commissioni d’esame del II ciclo distruzione 2023. Le commissioni saranno miste: presidente esterno, tre membri interni e tre esterni. Durante il Question time del 20 marzo organizzato dalla redazione di Orizzonte Scuola, Cristina Costarelli, presidente ANP Lazio, ha risposto ai dubbi dei nostri utenti riguardo la domanda per commissari esterni.

6:59 Chi è obbligato a presentare la domanda. Si può scegliere la provincia? Si potrà rifiutare l’incarico?

Per quanto riguarda l’incarico di presidente hanno obbligo, quindi sono tenuti a presentare domanda, i dirigenti scolastici delle scuole superiori – ha chiarito Costarelli.

Per quanto riguarda invece l’incarico di commissario esterno sono obbligati a presentare domanda i docenti in servizio nella scuola superiore, che non sono commissari interni e che sono titolari di discipline e abilitati in classi di concorso delle materie esterne, siano essi a tempo indeterminato o determinato fino a termine delle attività didattiche o fino al termine duellano scolastico. Poi la circolare indica una casistica di chi può ma non deve obbligatoriamente presentare domanda.

La provincia si deve scegliere, la richiesta è su una sola provincia. All’interno si sceglie per distretto o per comune di residenza o di titolarità della sede.

L’incarico non può essere rifiutato da chi è tenuto a presentare domanda e nemmeno da chi ha presentato domanda volontaria. Salvo non ci siano motivazioni valide nei giorni dell’esame, per motivazione ad esempio di salute, opportunamente documentate, ma non si ha facoltà di rinunciare per motivazioni personali.

10:39 Sono in servizio in Veneto ma residente in Puglia. Posso fare doppia domanda sia nel luogo di servizio che quello di residenza?

La domanda può essere fatta per una sola provincia. Quindi o in Veneto o in Puglia. Se però il docente ha i requisiti può fare doppia domanda, sia per presidente che per commissario – ha evidenziato Costarelli.

Ricordiamo dalla nota ministeriale che hanno obbligo di presentare domanda:

Sono tenuti alla presentazione dell’istanza di nomina in qualità di presidente:
– i dirigenti scolastici in servizio preposti a istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado e a istituti statali di istruzione nei quali funzionano corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, nonché i dirigenti preposti ai convitti nazionali e agli educandati femminili.

Sono tenuti alla presentazione dell’istanza di nomina in qualità di commissario esterno:

1. i docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato (compresi i docenti assegnati sui posti del potenziamento di organico), in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, se non designati commissari interni o referenti del plico telematico:
– che insegnano, nell’ordine, nelle classi terminali e non terminali, discipline rientranti nelle indicazioni nazionali e nelle linee guida dell’ultimo anno dei corsi di studio;

– che, pur non insegnando tali discipline, insegnano discipline che rientrano nelle classi di concorso afferenti alle discipline assegnate ai commissari esterni;
2. i docenti con rapporto di lavoro a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche, in servizio in istituti statali d’istruzione secondaria di secondo grado, se non designati commissari interni o referenti del plico telematico:
– che insegnano, nell’ordine, nelle classi terminali e non terminali, discipline rientranti nelle indicazioni nazionali e nelle linee guida dell’ultimo anno dei corsi di studio;
– che insegnano discipline riconducibili alle classi di concorso afferenti alle discipline assegnate ai commissari esterni, in possesso della specifica abilitazione all’insegnamento o di idoneità di cui alla legge n. 124 del 1999 o, da ultimo, di titolo di studio valido per l’ammissione ai concorsi per l’accesso ai ruoli.

Maturità 2023, è tempo di scrutini. Le commissioni si insedieranno il 19 giugno, ancora in tempo per la MAD per sostituire assenti [AGGIORNATO]

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