Maturità 2023, Costarelli: “Tracce interessanti, ma la poesia proposta di Quasimodo difficilmente si studia al quinto anno”

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“Le tracce sono sicuramente interessanti. Non corrispondenti alle attese, al tototema, come spesso accade. Le tracce di letteratura sono abbastanza complesse, la poesia di Quasimodo non è tra quelle più diffuse nello studio delle quinte e per Moravia c’è sempre il punto che è un autore che nei programmi delle quinte non tutte le classi arrivano a svolgere e per questo i ragazzi potrebbero trovarsi spiazzati”.

Così all’Adnkronos, Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi Lazio, commentando le tracce per l’esame di Maturità.

“Interessanti sia l’approccio a una riflessione sulla tecnologia, non in quanto tecnologia ma dal punto di vista antropologico in qualche modo, – continua Costarelli – Piero Angela con intelligenza creativa, quindi l’intelligenza umana anziché quella artificiale: l’importanza dell’evoluzione dell’intelligenza che in qualche modo è proprio quella che domina la macchina e lo sviluppo tecnologico”.

“Bellissima la traccia sull’attesa, la difficoltà a gestire l’attesa che caratterizza la società moderna che si apre anche ad uno sviluppo storico, si presta ad un confronto con il passato. Interessanti le tracce di tipo storico idea di nazione e la riflessione di Oriana Fallaci che merita per gli studenti uno sviluppo molto approfondito. – evidenzia Costarelli – Lascia perplessi il riferimento al precedente ministro dell’Istruzione Bianchi e alla scelta di non inserire gli scritti nell’esame di Maturità 2021, scelta difficile da prendere, credo sia stata scelta per far riflettere gli studenti sull’esame stesso, sulla struttura dell’esame, anche come lo vogliono immaginare che sia per chi lo farà dopo di loro”.

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