Maturità 2023, anche agli smartwatch vietati durante le prove scritte. Vale anche per docenti e Presidente

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Esami di Stato secondo grado anno scolastico 2022/23: le prove scritte si svolgeranno a partire da mercoledì 21 giugno 2023 alle 8:30. Prima prova Italiano, seconda prova scelta a livello nazionale dal Ministero, terza prova solo in alcuni indirizzi. Tempo congruo per la correzione delle prove scritte e via alle prove orali, dal candidato il cui cognome sarà sorteggiato il giorno della prova scritta.

Ministero, Uffici Scolastici, scuole, sono alle prese con gli adempimenti propedeutici affinché tutte le prove si svolgano con regolarità e assoluta serenità, dall’utilizzo di Commissione WEB agli adempimenti per il ricevimento del plico telematico, alla sostituzione veloce di eventuali commissari e Presidenti assenti.

Ogni passaggio è regolato da precise e puntuali note del MInistero, che accompagna così il lavoro degli uffici periferici.

Ci soffermiamo in particolare sulla recente nota del 12 maggio su Locali scolastici, invio plico telematico, commissioni.

Adempimenti che sono rodati per tutte le scuole, si ritorna alle procedure del 2019.

Ci soffermiamo in particolare sull’utilizzo di cellulari e apparecchiature elettroniche nei giorni delle prove scritte.

La nota indica:

I Dirigenti scolastici avranno cura di avvertire tempestivamente i candidati che:

  • è assolutamente vietato, nei giorni delle prove scritte, utilizzare a scuola telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo, dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare fotografie e immagini, nonché apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere, fatte salve le calcolatrici scientifiche e/o grafiche elencate nella nota della scrivente Direzione generale del 20 marzo 2023 n. 9503;
  • è vietato l’uso di apparecchiature elettroniche portatili di tipo palmare o personal computer portatili di qualsiasi genere in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite connessioni wireless, comunemente diffusi nelle scuole, o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo;

nei confronti di coloro che violassero tali disposizioni è prevista, secondo le norme vigenti in materia di pubblici esami, l’esclusione da tutte le prove di esame.

Probabilmente nell’utilizzo quotidiano gli studenti utilizzano maggiormente altre funzioni dello smartwach, che risulta essere particolarmente versatile, ma il Ministero si è comunque premunito del divieto.

Il divieto riguarda anche docenti commissari e Presidenti

Tale divieto anche ai Presidenti e ai Commissari, che hanno il compito di vigilare sul rispetto del divieto stesso, al fine di evitare il verificarsi di episodi che, oltre a turbare il sereno svolgimento delle prove scritte, risulterebbero gravemente penalizzanti per gli stessi candidati.

Analoga cura dovrà essere rivolta alla vigilanza sulle apparecchiature elettronico-telematiche in dotazione alle scuole, al fine di evitare che durante lo svolgimento delle prove scritte se ne faccia un uso improprio.

NOTA

E nei concorsi?

Probabilmente il divieto entrerà a far parte anche delle istruzioni per lo svolgimento dei concorsi docenti.

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