Maturità 2022, riunione preliminare sottocommissione: chi fa che cosa

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I componenti delle sottocommissioni dell’esame di Stato di II grado si riuniscono in riunione preliminare, al fine di analizzare la documentazione dei candidati e definire alcuni criteri relativi alla valutazione delle prove e al voto finale. Tutte le info.

Esame 2021/22

L’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione a.s. 2021/22, ai sensi dell’OM n. 65/2022 che lo disciplina, consiste in tre prove:

  1. prima prova scritta nazionale di italiano;
  2. seconda prova scritta su una o più discipline caratterizzanti il corso di studio (predisposta da tutti i docenti delle sottocommissioni operanti nella scuola titolari della disciplina oggetto della prova medesima);
  3. un colloquio.

Leggi qui per i requisiti d’ammissione e il calendario d’esame

Riunione preliminare sottocommissioni

I tempi e le modalità di effettuazione delle riunioni preliminari delle singole sottocommissioni sono definiti dal presidente, durante la riunione plenaria della commissione (che si terrà il 20 giugno 2022).

Vice presidente e segretario 

Il presidente:

  • al fine di garantire la funzionalità della sottocommissione in tutto l’arco dei lavori, può delegare un proprio sostituto scelto tra i commissari, ove possibile unico per le due sottocommissioni;
  • sceglie un commissario in qualità di segretario di ciascuna sottocommissione, con compiti di verbalizzazione dei lavori collegiali (al riguardo, si ricorda che il verbale della  riunione plenaria congiunta delle due sottocommissioni va riportato nella verbalizzazione di entrambe le sottocommissioni abbinate).

Dichiarazione commissari 

Uno degli adempimenti dei commissari (e del presidente), durante la riunione preliminare, è quello di compilare le dichiarazioni relative alle eventuali incompatibilità. Pertanto, tutti i commissari dichiareranno per iscritto, distintamente per i candidati interni ed esterni:

  1. se nell’a.s. 2021/2022 abbiano o meno istruito privatamente uno o più candidati;
  2. se abbiano o meno con i candidati rapporti di parentela e di affinità entro il quarto grado ovvero di coniugio, unione civile o convivenza di fatto.

In caso di dichiarazione affermativa da parte dei commissari, il presidente comunica le situazioni di incompatibilità al dirigente scolastico, che provvede alle sostituzioni.

Qualora l’incompatibilità riguardi il presidente, sarà l’USR a provvedere alla sostituzione.

Evidenziamo che il presidente può stabilire eventuali motivate deroghe riguardo alle incompatibilità di cui al punto 2 sopra riportato.

Gli eventuali commissari ovvero presidente, chiamati a sostituire i colleghi, rilasciano le medesime suddette dichiarazioni.

Analisi documentazione candidati

Nel corso della riunione plenaria e in eventuali riunioni successive, la sottocommissione esamina:

  • l’elenco dei candidati e la documentazione relativa al percorso scolastico degli stessi, ai fini dello svolgimento del colloquio;
  • le domande di ammissione all’esame dei candidati interni che chiedono di usufruire dell’abbreviazione per merito, con allegate:

– le attestazioni riguardanti gli esiti degli scrutini finali della penultima classe e dei due anni antecedenti la penultima (III e II), recanti i voti assegnati nelle singole discipline;

– l’attestazione in cui si indichi l’assenza di giudizi di non ammissione alla classe successiva nei due anni suddetti (III e II) e l’indicazione del credito scolastico attribuito;

  • le domande di ammissione all’esame dei candidati esterni e la documentazione relativa all’esito dell’esame preliminare e al credito scolastico conseguito;
  • la copia dei verbali delle operazioni relative all’attribuzione e alla motivazione del credito scolastico;
  • il documento del consiglio di classe;
  • il documento del consiglio di classe nella parte relativa ai candidati con disabilità, individuando in particolare gli studenti con disabilità che sostengono l’esame con le prove differenziate non equipollenti (che non conseguono il diploma ma un attestato di credito formativo);
  • l’eventuale documentazione relativa ai candidati con DSA, individuando gli studenti che sostengono l’esame con le prove differenziate non equipollenti (che non conseguono il diploma ma un attestato di credito formativo);
  •  per le classi sperimentali, la relazione informativa sulle attività svolte con riferimento ai singoli indirizzi di studio e al relativo progetto di sperimentazione.

Irregolarità nella documentazione

Qualora in sede d’esame della documentazione dei candidati il presidente rilevi:

  • irregolarità insanabili, le comunica tempestivamente all’Ufficio III della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, cui compete l’adozione dei relativi provvedimenti. I candidati interessati, in tal caso, sostengono la prova d’esame con riserva;
  • irregolarità sanabili da parte della scuola sede d’esame, invita il dirigente a provvedere tempestivamente in merito, eventualmente tramite convocazione dei consigli di classe;
  • irregolarità sanabili da parte del candidato, lo invita a regolarizzarle, fissando contestualmente il termine entro cui adempiervi.

Definizione criteri 

La sottocommissione, infine, durante la riunione preliminare, definisce:

  • i criteri di correzione e valutazione delle prove scritte;
  • le modalità di conduzione del colloquio;
  • i criteri per l’eventuale attribuzione del punteggio integrativo, fino a un massimo di cinque punti, per i candidati che abbiano conseguito un credito scolastico di almeno 40 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame pari almeno a 40 punti;
  • i criteri per l’attribuzione della lode.

Tutte le operazioni, di cui sopra, vanno debitamente motivate e verbalizzate.

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