Maturità 2022, prova scritta, tesi di diploma e colloquio: il nuovo esame. Il ministro Bianchi verso la decisione

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Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, pare abbia già deciso: la nuova maturità sarà con una prova scritta, una “tesi di diploma” con argomento assegnato ai maturandi entro aprile e riconsegnato entro maggio e un colloquio strutturato in più fasi.

Così come segnala il Sole 24 Ore che anticipa il contenuto della bozza di ordinanza ministeriale, la soluzione prospetta permetterebbe un graduale ritorno alla normalità.

Esame in tre fasi

Alla maturità 2022 torna la prova scritta di italiano, di carattere nazionale, comune a tutti gli indirizzi di studio.

Poi ci sarà l’elaborato che quest’anno sarà chiamata tesi di diploma. Sarà incentrata sulle discipline d’indirizzo e avrà un respiro multidisciplinare. L’argomento della tesi di diploma sarà assegnato dai propri docenti.

Ultima fase, il colloquio, si aprirà con la discussione della ‘tesi di diploma’. Poi saranno esaminati argomenti e materiali scelti dai docenti. Si potranno esporre anche le esperienze di PCTO.

Commissioni interne con presidente esterno

A meno di clamorose novità dell’ultim’ora, le commissioni resteranno interne con il solo presidente ad essere esterno.

“È in atto una nuova fase pandemica, abbiamo la responsabilità di far fare ai ragazzi un esame serio ma tenendo conto dell’andamento. Entro gennaio comunicheremo come sempre le modalità dell’esame di Stato. Faremo un esame serio e ponderato che permetterà a tutti di esprimere al meglio le loro competenze; i ragazzi studino, i docenti stanno facendo il loro lavoro”, aveva detto nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

“Sono contento del dibattito sugli scritti. Certo ci vogliono tutti gli strumenti per valutare le persone ma avendo il senso della realtà: la situazione nelle scuole è sotto controllo ma c’è una ripresa” dei contagi, aveva aggiunto. E aveva ribadito:Garantiremo un esame serio.

Ora la decisione sembra essere presa, anche se manca ancora l’ufficialità che arriverà a metà gennaio.

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