Maturità 2022, il parere (non vincolante) del CSPI: bocciata la seconda prova. TESTO [PDF]

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Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione boccia la seconda prova prevista degli Esami di Stato della scuola secondaria di secondo grado prevista dal Ministro Bianchi. E chiede di ripristinare per quello del primo ciclo il maxi orale, come lo scorso anno.

Dopo le proteste degli studenti degli ultimi giorni, Bianchi aveva risposto spiegano le sue motivazioni ma adesso arriva la doccia gelata dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Pur non trattandosi di un parere vincolante, pesa la disapprovazione in tema di esami di Stato.

Dopo oltre sei ore di discussione, i membri del Cspi hanno preso una decisione che invita Bianchi a modificare nella sostanza l’ordinanza stesa per le prove.

Per quanto riguarda la maturità, ad essere di troppo sarebbe proprio la seconda prova, contestata.

E poco importa, dunque, se questa sarà elaborata dai professori che conoscono bene i propri studenti e quindi tarata sui loro livelli educativi.

Per il Cspi la scelta di Bianchi sarebbe sembrata un’accelerazione rispetto allo stato attuale della scuola che anche quest’anno ha dovuto fare i conti con la pandemia, costringendo molti alunni a fare lezioni da casa.

Per quanto riguarda l’esame di maturità, il Cspi infatti invita chiaramente ad evitare il secondo scritto, concordando invece sul tema di italiano.

Il CSPI, pertanto, ritiene che debba essere posta la dovuta attenzione alle seguenti criticità.

  • Difformità delle prove e dei risultati tra le diverse aree geografiche, tra le scuole e tra le classi della stessa scuola a causa del diverso livello di acquisizione degli obiettivi di apprendimento delle discipline caratterizzanti gli indirizzi nel corso del triennio e della discontinuità e dell’attività didattica.
  • Assenza di indicazioni che possano garantire la collegialità nella formulazione della prova almeno a livello d’Istituto, ad esempio prevedendo il coinvolgimento del dipartimento disciplinare, anche per predisporre una terna di prove da cui sorteggiare la stessa traccia per le sottocommissioni operanti nello stesso Istituto.
  • Mancata corrispondenza tra i quadri di riferimento allegati al DM 769/2018, richiamati nell’art. 20, comma 2, del presente testo in esame e relativi allegati B/1, B/2 e B/3 che individuano una sola tra le discipline d’indirizzo, incoerente anche con la previsione che sia un solo docente a preparare la prova.
  • Rischio che la prova di indirizzo, elaborata dal docente della disciplina, diventi una semplice
    riproposizione di fatto di una prova analoga ad altre effettuate nel corso dell’anno.
  • Rischio che nei fatti la predisposizione e la valutazione della prima e della seconda prova scritta siano affidate allo stesso commissario, come potrebbe avvenire nel Liceo Classico in caso di affidamento allo stesso docente di Lettere e Lingua e Letteratura Latina.

Cosa farà il Ministro Bianchi? Ascolterà le indicazioni del Cspi oppure tirerà dritto per la propria strada, trattandosi di un parere non vincolante?

Maturità 2022, la seconda prova fa discutere: cambia in base all’indirizzo di studi e sarà predisposta dalla sottocommissione

PARERE

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