Maturità 2022, i presidi vogliono abolirla: “Così non va, è solo rito di passaggio, meglio non essere ipocriti”

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“L’esame di maturità è una prova in cui non si opera alcuna selezione ed è un qualcosa che serve più agli studenti come rito di passaggio all’età adulta che non a operare un’effettiva valutazione della loro preparazione”.

Così Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) su Rtl 102.5.

“Da questo punto di vista si dovrebbe pensare addirittura di abolirla, però poiché è importante per gli studenti, penso che si possa mantenere ma attribuendogli il valore giusto: ovvero facendo essere l’esame una prova in cui si chiede ai ragazzi di svolgere una prestazione dove il giudizio deriva dal curriculum scolastico degli ultimi tre anni, non è nulla di più. Bisogna prendere atto della realtà e non essere ipocriti ad attribuirgli un significato che non ha più. Se uno studente non ha la preparazione necessaria non ha senso farlo arrivare all’esame a diciannove anni e poi lì scoprire che non ha delle competenze che la scuola avrebbe dovuto dargli. È ciò che accade, è per questo che le percentuali di bocciatura sono così basse”, ha concluso Giannelli.

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