Maturità 2022, gli studenti in piazza contro Bianchi: “Gli immaturi siete voi, prima la nostra salute mentale. Prepararsi in due mesi è impossibile” [VIDEO INTERVISTE]

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Gli studenti scendono in piazza in tutta Italia contro la maturità 2022 (e la riproposizione delle prove scritte) e l’alternanza scuola/lavoro. Grande manifestazione a Roma partita da Piazzale Ostiense e terminata a Viale Trastevere, di fronte al Ministero dell’Istruzione. Presenti tra gli altri, il liceo statale Righi, il Tasso, il Morgagni, l’Orazio, il Nomentano, l’Avogadro, il Colonna, il Cavour.

Sono “almeno cinquemila” gli studenti in marcia. Via Marmorada è un fiume di giovani che cantano lo slogan “Immaturi siete voi”, frase troneggiante nello striscione in testa al corteo.

“È impensabile tornare a questo tipo di esame dopo mesi di pandemia  e anche adesso, seppure la scuola sia in presenza dall’inizio dell’anno, sappiamo che la situazione non è davvero così: ci sono moltissime classi in quarantena o che sono state più volte in quarantena e quindi in dad durante tutto l’anno”.

E ancora: “Le direttive sono l’ennesima dimostrazione di un Ministero che non ascolta gli studenti e che non prende inconsiderazione la grave situazione psicologica che stanno vivendo, ma pensa invece solamente a valutarli. Persino il Presidente della Repubblica, nel suo discorso di insediamento, ha sottolineato l’importanza dell’ascolto di noi studenti. Vogliamo risposte dal Ministro. Prepararsi in due mesi è impossibile”

INTERVISTE VIDEO a cura di Patrizia Montesanti, corrispondente da Roma.

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La Flc Cgil: “Ascoltiamo le proteste degli studenti”

“La Flc Cgil è al fianco degli studenti di tutta Italia che si sono dati appuntamento questa mattina nelle piazze
delle principali città per far sentire ancora una volta la loro voce. Chiedono di essere ascoltati dal Ministero sulle nuove modalità dell’esame di stato che ripropongono una seconda prova scritta ignorando completamente tre anni scolastici discontinui, fatti di quarantene, dad, didattica mista. La settimana scorsa hanno protestato per la morte dello studente Lorenzo Parelli, una morte terribile avvenuta nel sistema di istruzione, anche in quel caso chiedevano di essere ascoltati e invece, sono stati manganellati”. È quanto si legge in un comunicato del Sindacato.

“La nostra organizzazione non può che accogliere con favore le manifestazioni nelle piazze e la rinnovata voglia di protagonismo una generazione di studentesse e studenti che ha pagato un prezzo altissimo in questi anni segnati dalla pandemia dimostrando sempre un grosso senso di responsabilità. Il senso di disagio di questi ragazzi – prosegue – ha trovato espressione anche nel discorso di insediamento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha sottolineato che ‘è doveroso ascoltare la voce degli studenti preoccupati per il loro domani’. Ascoltiamoli dunque, così come ci chiedono e costruiamo con loro una riflessione su ciò che serve per riportare, realmente, la scuola al centro del nostro Paese”, conclude.

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