Maturità 2022, dopo gli scritti tocca all’orale: cosa c’è da sapere sul colloquio

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Dopo le prove scritte che si sono svolte il 22 e 23 giugno, la maturità si avvia verso l’ultima fase, ovvero la prova orale, che inizierà nei prossimi giorni. Cosa c’è da sapere.

Il colloquio, come spiegato in precedenza, si articola in 3 fasi:

  1. analisi del materiale predisposto dalla commissione;
  2. esposizione dell’esperienza relativa ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento;
  3. esposizione relativa alle competenze acquisite di Ed. Civica.

Analisi del materiale predisposto dalla commissione

Il colloquio, dunque, inizia con l’analisi del materiale proposto dalla sottocommissione e consistente in testi, documenti, esperienze, progetti e problemi, al fine di verificare:

  • l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, nonché la capacità di utilizzare e collegare le conoscenze acquisite per argomentare in maniera critica e personale, anche utilizzando la lingua straniera.

Esperienza PCTO 

Il colloquio prosegue poi con l’esposizione, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, dell’esperienza svolta nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), con riferimento al percorso complessivamente effettuato, tenuto conto delle criticità determinate dall’emergenza pandemica.

Nella relazione ovvero nel lavoro multimediale il candidato deve analizzare criticamente l’esperienza relativa al PCTO e correlarla al percorso di studi seguito e al PECUP (profilo educativo, culturale e professionale dello studente).

Competenze Ed. Civica 

Nella terza fase del colloquio il candidato deve dimostrare di aver maturato le competenze di Educazione civica, come definite nel curricolo d’istituto e previste dalle attività declinate nel documento del consiglio di classe.

Essendo l’Ed. Civica un insegnamento trasversale e gli argomenti trattati inclusi nel succitato documento, nell’OM si sottolinea che non è prevista la nomina di un commissario specifico.

Predisposizione materiale 

Il materiale, dall’analisi del quale ha inizio il colloquio, è predisposto e assegnato dalla sottocommissione all’inizio di ogni giornata di colloquio, prima del loro avvio, per i relativi candidati.

I materiali predisposti dalla sottocommissione devono:

  • essere coerenti con il percorso didattico effettivamente svolto, così come illustrato nel documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti, le esperienze realizzati e le eventuali iniziative di individualizzazione e personalizzazione intraprese nel percorso di studi;
  • essere attinenti alle Indicazioni nazionali e alle Linee guida.

Conduzione del colloquio

La sottocommissione deve condurre il colloquio facendo sì che:

  • l’articolazione del medesimo sia equilibrata nelle diverse fasi;
  • vengano coinvolte le diverse discipline;
  • sia evitata una rigida separazione tra le discipline.

I commissari, si evidenzia nell’OM, possono condurre l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente, anche relativamente alla discussione delle prove scritte.

Nel corso del colloquio, infine, la sottocommissione tiene conto delle informazioni contenute nel Curriculum dello studente.

Quanti candidati al giorno

In ciascuna giornata, possono sostenere il colloquio non più di cinque candidati, salvo motivate esigenze organizzative.

Valutazione

Al colloquio possono essere attribuiti 25 punti al massimo.

La valutazione deve avvenire nello stesso giorno in cui il colloquio viene espletato.

Il punteggio è attribuito dall’intera sottocommissione, compreso il Presidente, sulla base della griglia di valutazione di cui all’allegato A all’OM.

DNL 

Il colloquio, infine, può accertare le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL) veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL, nel solo caso in cu il docente della disciplina coinvolta faccia parte della sottocommissione di esame.

Colloquio candidati con disabilità e con DSA

Il colloquio dei candidati con disabilità e disturbi specifici di apprendimento si svolge nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 20 del D. lgs. 62/2017 (all’argomento dedicheremo un apposito articolo).

Inoltre, come segnalato in precedenza, c’è la possibilità per i candidati di essere accompagnati da genitori e persone care per condividere con loro il momento della prova. Gli uditori possono essere presenti, purché si rispettino le regole anti contagio.

Nella nota 828 del 16 giugno così viene specificato:

Durante lo svolgimento della prova orale è permessa la presenza di uditori, ma in numero che assicuri un ambiente sereno e che comunque consenta una distanza interpersonale di almeno un metro nel rispetto delle disposizioni sopra richiamate.

E quindi distanza di un metro tra le persone e valutazione di spazi e numero uditori, di modo che non si stia in troppi in spazio ristretto.

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