Maturità 2022, da Trento a Catania: no all’esame burletta. Bianchi: sarà serio, ma non punitivo. A gennaio decideremo

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No all’esame di maturità burletta. Nelle scorse ore è giunta sul tavolo del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, una lettera con diverse firme di professori, da Giulio Ferroni a Paolo Crepet passando per Carlo Cottarelli e Adriano Prosperi, per chiedere una maturità rigorosa.

Mancano ancora 6 mesi all’inizio dell’esame di stato (previsto per il 22 giugno), ma studenti e docenti sono in attesa di capire cosa fare con la maturità: sarà confermato l’esame ‘leggero’ con solo un maxi orale o verrà ripristinato l’esame originale con le prove scritte?

A SkyTG24, Bianchi ha risposto: “Ci stiamo lavorando, stiamo ascoltando tutti, continuate a studiare perché noi troveremo una metodologia che permetta a tutti di esprimere le proprie capacità al meglio”.

Probabilmente, secondo quanto segnala il Corriere della Sera, una prova scritta dovrebbe esserci con buona pace delle oltre 45mila firme su Change.org che chiedono l’abolizione degli scritti.

La decisione di Bianchi, però, non arriverà prima di gennaio. La novità è che nella Legge di Bilancio sarà inserita una delega affinché il Ministero decida, con un’ordinanza, le modifiche, ma che saranno valide solo per quest’anno.

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