Maturità 2022, Bianchi temporeggia: “Ci stiamo lavorando. Ma fin quando non saremo usciti dal covid dobbiamo mettere i nostri ragazzi in sicurezza”

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“Sulla maturità stiamo lavorando su ovviamente. Fin quando non saremo usciti totalmente dal covid dobbiamo mettere i nostri ragazzi in sicurezza”.

Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto su Rai3 ospite di Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’.

Io do un giudizio buono di quello fatto l’anno scorso. I ragazzi non hanno fatto tesine raffazzonate in effetti. Ma hanno colto questo momento di riflessione anche sulla loro condizione degli ultimi due anni“, prosegue il Ministro.

Pensiamo di esaltare la propria capacità di esprimere se stessi. Dobbiamo imparare dai nostri ragazzi“, ha concluso Bianchi.

Ricordiamo che infatti non è ancora stata presa una decisione in merito alla possibilità di confermare l’attuale impianto emergenziale (solo maxi orale) o ripristinare l’originale cioè con due prove scritte e una orale.

Inoltre, ha fatto discutere nelle settimane precedenti la petizione di studenti che chiedono di eliminare le prove scritte.

Ricordiamo che lo scorso anno l’esame era composto da un elaborato assegnato dal Consiglio di classe entro il 30 aprile e inerente al percorso svolto e delle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi.

Sulla base dell’elaborato, si avviava un colloquio orale che comprendeva, inoltre: discussione di un testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di Lingua e letteratura italiana; analisi di materiali (un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione con trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline; esposizione dell’esperienza svolta nei PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento).

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