Maturità 2021: niente tamponi per gli studenti, seconda dose posticipata per i prof commissari e mascherine certificate per tutti. Verso la conferma del protocollo del 2020 con qualche novità

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Fumata grigia dopo l’incontro tra i rappresentanti ministeriali e quelli dei sindacati sul protocollo di sicurezza in vista degli Esami di Stato di terza media e quinta superiore. Tra una settimana ultimo e decisivo round per il via libera al protocollo.

Secondo quanto segnala l’Ansa, i tamponi in vista degli esami di maturità e di terza media non si faranno, “non sembrano necessari e oltretutto andrebbero ripetuti nelle varie fasi degli esami”, mentre è probabile che la seconda dose di Astrazeneca venga posticipata per i docenti impegnati come commissari agli esami o che, qualora la seconda vaccinazione venga comunque eseguita, il docente che l’abbia appena ricevuta possa collegarsi da remoto alla sessione d’esame.

In linea di massima l’impianto del protocollo rimarrà quello dello scorso anno. ma alcuni aggiustamenti ci saranno: andrà previsto solo l’uso di mascherine certificate e non di quelle di comunità (consentite nel protocollo siglato nel 2020); gli impianti di areazione e purificazione negli ambienti non sono ritenuti essenziali; per la sanificazione basta l’ordinaria, accurata pulizia.

Se fosse confermata dunque la strada dello scorso anno, sarebbe previsto l’arrivo a scuola 15 minuti prima della convocazione e l’uscita subito dopo aver svolto gli esami.

Sarà necessario per tutti utilizzare la mascherina e, ovviamente, si dovrà mantenere la distanza di almeno 2 metri dalla commissione d’esame.

Durante il momento del colloquio, unica prova d’esame, sarebbe consentita la presenza di un solo accompagnatore. Stessa identica misura potrebbe essere adottata anche per l’esame di terza media che sarà ridotto, ma in presenza. 

Maturità 2021, verso la conferma del protocollo di sicurezza. Tavolo aggiornato al 21 maggio

L’ANP ha richiesto di prevedere la possibilità di far svolgere a distanza la seduta plenaria della commissione dell’esame di Stato conclusivo delle scuole medie, se reso necessario dalla consistenza della commissione e dagli spazi a disposizione.

Lo Snals ha chiesto che sia possibile far svolgere gli esami in videoconferenza per gli alunni fragili; misure specifiche di prevenzione per i soggetti esterni alle scuole durante gli esami (commissari, privatisti ecc); possibilità di svolgere da remoto le riunioni preliminari e finali delle commissioni.

Alberto Villani, presidente della società di Pediatria ha illustrato gli esiti di uno studio su 1000 alunni e 100 docenti che mette in luce l’assoluta sicurezza delle scuole dove vengono rispettate le norme sul distanziamento e ha lodato il grande impegno del corpo docente, “del quale dobbiamo essere fieri”.

“Parole che danno incoraggiamento e gratificazione”, ha sottolineato la segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi.

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