Maturità 2021, gli studenti la pensano come Bianchi: prova orale, tesina e niente prova scritta

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L’idea del Ministro Bianchi, che a quanto pare sembra stia pensando di aggiungere solo una tesina al maxiorale dell’esame di maturità, sembra convergere con le richieste degli studenti, che ribadiscono: le prove scritte, quest’anno, è meglio non svolgerle.

In base a quanto emerge da una indagine della Rete della conoscenza, su un campione di oltre 7mila studenti in tutta Italia, oltre l’88% desti studenti vorrebbe solo una prova orale.

Maturità 2021: Bianchi pensa a reintroduzione della tesina, niente scritti e formula immutata con Presidente esterno e docenti interni

Sulla tesina sembra esserci convergenza con il nuovo Ministro: l’84% vorrebbe la reintroduzione della tesina multidisciplinare, considerato dagli studenti come una dei pochi momenti di elaborazione soggettivi. 

Inoltre, per quanto riguarda i criteri di accesso il 77% ritiene che i Pcto e il 90% sostiene che le prove Invalsi non debbano essere un criterio di accesso agli esami di Stato.

L’indagine mostra anche che il 55% degli studenti e delle studentesse ritiene di essere indietro con il programma scolastico e 6 studenti su 10 affermano di aver avuto difficoltà con la didattica a distanza.

«Le statistiche di Ipsos per Save the Children e dell’ordine degli psicologi in collaborazione con lo stesso ministero dell’Istruzione – afferma Luca Redolfi dell’esecutivo nazionale dell’Unione degli studenti, si legge su Il Sole 24 Ore – hanno dimostrato ampiamente l’incidenza negativa di questi mesi di Didattica a distanza sulla salute (mentale soprattutto) degli studenti e delle studentesse, considerando inoltre l’attuale fase in cui i docenti in tutto il paese stanno utilizzando i momenti in presenza per inseguire valutazioni mancanti e programmi didattici arretrati piuttosto che garantire una fase di recupero, ci sembra inaccettabile pensare che ancora una volta alle incertezze sulla maturità si risponda con l’ennesima riforma contingenziale dell’esame, che con ogni probabilità verrà modificata ancora e ancora, calata dall’alto, senza considerare le necessità degli studenti e delle studentesse.

Chiediamo un incontro con il nuovo ministro Bianchi sul futuro della scuola”, conclude Redolfi .

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