Maturità 2021, Ed. Civica in una delle quattro fasi del colloquio d’esame. Chiarimento Ministero

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Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/21, conoscenze e competenze di Educazione Civica: non è prevista una fase del colloquio appositamente dedicata. Ecco perché (FAQ del Ministero dell’Istruzione).

Esame a.s. 2020/21

L’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione è disciplinato, per il solo a.s. 2020/21,  dall’OM n. 53 del 3 marzo 2021. L’esame consiste in una sola prova orale. Il voto finale è espresso in centesimi ed è il risultato della somma dei punteggi attribuiti al colloquio (max 40 punti) e di quelli acquisiti per il credito scolastico (max 60 punti). L’esame è superato conseguendo il punteggio minimo di sessanta centesimi (60/100).

La sessione d’esame, con l’avvio dei colloqui, inizia il 16 giugno alle ore 08.30, mentre la riunione plenaria si svolge il 14 giugno 2021 alle ore 08.30. Questi, prima dell’inizio dell’esame, gli adempimenti che docenti e studenti devono svolgere:

  • assegnazione agli studenti dell’argomento dell’elaborato sulle discipline caratterizzanti e individuazione docenti di riferimento da parte del consiglio di classe: entro il 30 aprile 2021
  • redazione del documento del consiglio di classeentro il 15 maggio 2021
  • trasmissione dell’elaborato da parte degli studenti al docente di riferimento (e in copia alla scuola) via e-mail: entro il 31 maggio 2021
  • riunione plenaria commissione: 14 giugno 2021 ore 8.30

Colloquio

L’esame, come detto sopra, consta di una sola prova orale, che si articola in quattro fasi:

  1. discussione di un elaborato sulle discipline caratterizzanti [individuate negli allegati C/1, C/2, C/3 rispettivamente per Licei, Istituti Tecnici, Istituti Professionali]
  2. discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana, o della lingua e letteratura nella quale si svolge l’insegnamento (non per forza di carattere letterario), durante il quinto anno e ricompreso nel documento del consiglio di classe presentato entro il 15 maggio;
  3. analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla sottocommissione, con trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline, anche nel loro rapporto interdisciplinare;
  4. esposizione da parte del candidato, eventualmente mediante una breve relazione ovvero un elaborato multimediale, dell’esperienza di PCTO svolta durante il percorso di studi, solo nel caso in cui non sia possibile ricomprendere tale esperienza all’interno dell’elaborato di cui al punto 1.

La sottocommissione, attraverso la discussione sull’elaborato e sul testo succitati, attraverso l’analisi del materiale dalla stessa predisposto e l’eventuale esposizione dell’esperienza di PCTO, accerta che il candidato:

a) abbia acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline e sia capace di utilizzare le conoscenze acquisite e metterle in relazione tra loro per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera;

b) sappia analizzare criticamente e correlare al percorso di studi seguito e al profilo educativo culturale e professionale del percorso frequentato le esperienze svolte nell’ambito dei PCTO, con riferimento al complesso del percorso effettuato, tenuto conto delle criticità determinate dall’emergenza pandemica;

c) abbia maturato le competenze e le conoscenze previste dalle attività di Educazione civica, per come enucleate all’interno delle singole discipline.

Conoscenze e competenze Ed. Civica

Pur esplicitando che le conoscenze e le competenze di Ed. Civica sono oggetto di verifica, l’OM n. 53/2021 non indica una specifica fase dell’esame da dedicare alle medesime. Lo stesso Ministero, con le FAQ pubblicate nella pagina dedicata all’esame di Stato a.s. 2020/21, spiega il motivo di tale scelta. Questa la FAQ (n. 8): 

8. Il colloquio prevede una parte specifica dedicata all’Educazione civica?

Nell’ambito del colloquio il candidato deve dimostrare di aver maturato le competenze e le conoscenze previste dalle attività di Educazione civica, per come enucleate all’interno delle singole discipline; perciò la trattazione delle tematiche connesse a tale insegnamento può avvenire sia nell’elaborato, sia in qualunque altra fase del colloquio. Non è perciò prevista una sezione specifica del colloquio dedicata all’Educazione civica.

Per l’insegnamento dell’Ed. Civica, dunque, non è stata indicata una precisa fase del colloquio d’esame, in quanto le relative conoscenze e competenze acquisite vanno dimostrate nell’ambito del medesimo (colloquio) per come enucleate all’interno delle singole discipline e pertanto la trattazione delle tematiche legate all’insegnamento può avvenire in una qualsiasi delle quattro fasi sopra riportate.

La ratio alla base della disposizione normativa si lega alla trasversalità dell’insegnamento in questione che, com’è noto, è attribuito a più docenti del consiglio di classe, appartenenti a diverse discipline, in modo da far acquisire agli allievi quei traguardi di competenza indicati nelle Linee guida ministeriali e conseguibili soltanto grazie all’apporto delle diverse discipline costituenti il curricolo.

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