Maturità 2021, dal 16 giugno con commissione interna. Consiglio di classe decide ammissione. Cosa prevede elaborato, quali insegnanti coinvolti

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#insegnanti #studenti

Maturità 2021: come anticipato ad inizio settimana dal Ministero, sono arrivate le indicazioni ufficiali per lo svolgimento della prova finale per gli studenti delle classi V delle scuole secondarie di II grado. Impianto dello scorso anno scolastico confermato (al di là dell’emergenza COVID la formula aveva convinto numerosi insegnanti e studenti), con importanti precisazioni.

Maturità 2021 dal 16 giugno

Fermo restando che l’ordinanza sarà trasmessa lunedì al CSPI e quindi bisognerà attendere il parere prima della pubblicazione del testo definitivo, ecco quanto emerso finora

Il 16 giugno è il giorno di insediamento della commissione.  La commissione sarà interna, con il Presidente esterno.

I requisiti di accesso e le deroghe

I requisiti di accesso previsti dal DL n. 62/2017

a) frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, salvo le deroghe previste dall’articolo 14, comma 7, del DPR n. 122/09;
b) aver conseguito la sufficienza (6) in tutte le discipline, fatta salva la possibilità per il consiglio di classe di ammettere l’alunno, con adeguata motivazione, anche con un voto inferiore a sei decimi in una disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto.
c) aver conseguito la sufficienza in condotta
d) partecipazione alle prove Invalsi
e) svolgimento monte ore alternanza scuola-lavoro.

Cosa si deroga 

La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisito di accesso, e saranno le istituzioni scolastiche a stabilire eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell’orario individuale.

Si deroga anche al monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, che non rappresenta un requisito di accesso.

Ammissione all’Esame sarà deliberata dal Consiglio di classe

L’ammissione non sarà automatica, ma deliberata dal Consiglio di classe sulla base del Decreto Legislativo 62/2017.

Credito e punteggio

Il credito scolastico avrà un peso fino ad un massimo di 60 punti, 40 per l’orale. La votazione finale resta in centesimi e si potrà ottenere la lode.

Il maxi orale

Il colloquio – come già lo scorso anno scolastico – partirà dall’elaborato predisposto dai candidati.

L’argomento dell’elaborato sarà assegnato a ciascuna studentessa e a ciascuno studente entro il prossimo 30 aprile dal Consiglio di classe. Ogni docente seguirà un gruppo di studenti. Ragazze e ragazzi saranno accompagnati durante la costruzione del loro elaborato, che dovrà essere consegnato all’insegnante di riferimento entro il 31 maggio.

L’elaborato potrà avere la forma più varia, in modo da tenere conto della specificità dei diversi indirizzi di studio, della progettualità delle istituzioni scolastiche e delle caratteristiche della studentessa o dello studente in modo da valorizzare le peculiarità e il percorso personalizzato compiuto.

Dopo la discussione dell’elaborato, la prova orale proseguirà con l’analisi di un testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento della lingua e letteratura italiana.

Saranno poi analizzati, come lo scorso anno, dei materiali (un testo, un documento, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione.

All’interno dell’elaborato o nel corso del colloquio saranno esposte le esperienze svolte nei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

Nella conduzione dei colloqui si terrà conto delle informazioni contenute nel curriculum dello studente, che comprende il percorso scolastico, ma anche le attività effettuate in altri ambiti, come sport, volontariato, attività culturali.

Nessun accenno, finora, all’ed. civica, anche se riteniamo che all’interno dell’ordinanza essa sarà stata contemplata.

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