Maturità 2021, Costarelli: “Ragionevole tenere solo la prova orale. La serietà di una prova non è nella forma, ma nella sostanza”

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La dirigente scolastica del liceo Newton di Roma, Cristina Costarelli, interviene in merito all’Esame di Stato 2021, previsto ancora in una modalità di “emergenza”: “Nelle sue linee di impostazione generale si tratta di una formula che possiamo definire come “esame 2020bis”: una scelta ragionevole quella di riconfermare il colloquio come prova unica, alla luce delle ancora attuali incertezze sulla situazione sanitaria”.

Di seguito gli aspetti di novità:

  • Ammissione – riconferma delle norme ordinamentali varate nel 2019: l’ammissione presuppone la sufficienza in tutte le discipline e nel comportamento; solo con provvedimento motivato è possibile anche con una insufficienza.
  • Strutturazione del colloquio – si prevedono meno sezioni dal momento che la parte dedicata a Cittadinanza e Costituzione è riassorbita dall’ed. civica, che rientra nell’elaborato e/o nell’analisi del materiale. Anche la parte sul PCTO, ove possibile, è inclusa nella discussione dell’elaborato.
  • Elaborato – l’argomento è inviato entro il 30 aprile agli studenti e l’elaborato riconsegnato entro il 31 maggio. Non si tratta di una tesina e si punta alla multidisciplinarità: ogni Consiglio di Classe (meglio sarebbe se ogni scuola trovasse delle linee di azioni univoche) definisce gli apporti dalle altre discipline. L’elaborato non può essere autoreferenziale rispetto alle discipline caratterizzanti l’indirizzo; l’ordinanza, all’art. 18, dice infatti che: “L’elaborato è integrato, in una prospettiva multidisciplinare, dagli apporti di altre discipline o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente e dell’esperienza di PCTO svolta durante il percorso di studi”. L’apertura alle altre discipline non è facoltativa, né si può risolvere la questione sostenendo che le discipline di indirizzo sono già due: è nel testo e nello spirito della norma dare l’input agli studenti per aprirsi alle competenze in senso alto, per dimostrare di padroneggiare conoscenze ed abilità e muoversi in modo ampio tra le diverse discipline.
  • Docente di riferimento – viene introdotta questa figura che risponde al compito dell’accompagnamento e del tutoraggio degli studenti nella preparazione dell’elaborato, che non deve essere indentificato nel docente delle discipline caratterizzanti: in questo ruolo possono essere coinvolti tutti i docenti del Consiglio di Classe, per gruppi di studenti della classe.
  • PCTO – prioritariamente le esperienze realizzate su questi percorsi devono rientrare nell’elaborato; solo qualora non sia possibile inserirlo in tale contesto, lo studente esporrà le esperienze di PCTO in forma autonoma, anche con una relazione o elaborato multimediale.
  • Curriculum dello studente – documento di cui la sottocommissione prende visione per valorizzare, nel corso del colloquio orale, le esperienze in esso comprese. È composto di 3 parti:

1_Istruzione e formazione

2_Certificazioni

3_Attività extrascolastiche

Gli studenti sono parte attiva e soggetti diretti della compilazione per le parti sulle certificazioni e sulle attività extrascolastiche. È indubbio il riconoscimento della bontà dell’iniziativa, introdotta dalla Legge 107 del 2015 e in seguito disciplinata dal Decreto legislativo 62 del 2017, che mette a disposizione degli studenti un documento di ricognizione e di bilancio sul percorso della scuola superiore e che soprattutto li vede protagonisti della sua redazione; ma dalle scuole stanno emergendo in questi giorni alcune perplessità in ordine a:

  • tempistica molto stretta, per cui in un mese e mezzo effettivo si chiede a ragazzi e scuole di ricostruire 5 anni di percorso formativo;
  • mancata attivazione di iniziative di formazione per una compilazione pienamente consapevole da parte degli attori coinvolti, che vanno dall’amministrazione ai docenti, passando soprattutto per gli studenti;
  • format che avrebbe richiesto passaggi di sperimentazione sul campo prima di essere proposto come definitivo.

In conclusione un ultimo spunto: è il caso di ragionare sull’esame 2021 senza confronti con l’esame ordinamentale completo di prove scritte.

La serietà di una prova non è infatti nella forma, ma nella sostanza: come si può quest’anno “scopiazzare” un elaborato, si poteva e si potrà “scopiazzare” nel dopo Covid, una prova scritta. E con pari profondità si possono svolgere entrambi.

Per cui è opportuno ora mettere a frutto le potenzialità dell’attuale formula d’esame, sostenendo gli studenti negli aspetti di debolezza e stimolando i loro punti di forza, nel rush finale di questo anno scolastico

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