Maturità 2021, confermare la formula dell’anno scorso con il solo maxi orale? Vota il sondaggio

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La legge di Bilancio 2021 ha disposto che il Ministero dell’istruzione potrà adottare, con una ordinanza, il modello dello scorso anno scolastico. Sono previsti 30 milioni di euro da destinare alle scuole statali e paritarie per garantire il corretto svolgimento secondo gli standard di sicurezza sanitaria previsti.

In alcuni paesi, come l’Inghilterra, la paura del Covid-19 ha già stravolto i piani di fine anno scolastico (esame di maturità abolito, saranno validi solo i voti finali dei singoli docenti). In Italia, secondo le parole di Azzolina, entro febbraio ci sarà una decisione in tal senso.

Come si è svolto l’esame nel 2019/20

Lo scorso anno l’esame per la secondaria di II grado non ha previsto le prove scritte, sostituite solo da una prova orale distinta in cinque fasi.

1) discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo

2) discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno e ricompreso nel documento del consiglio di classe.

3) analisi interdisciplinare, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione

4) esposizione da parte del candidato, mediante una breve relazione ovvero un elaborato multimediale, dell’esperienza di PCTO svolta nel corso del percorso di studi

5) accertamento delle conoscenze e delle competenze maturate dal candidato nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

Il sondaggio riguarda esclusivamente la modalità di conduzione dell’esame, non prende in considerazione i criteri di ammissione all’esame, anch’essi oggetto di riflessione:

Questi i requisiti ordinari

Il decreto legislativo 62/2017, ai fini dell’ammissione degli studenti agli esami di secondo grado, prevede i seguenti requisiti:

  • obbligo di frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, fatte salve le deroghe previste dall’art. 14/7 del DP.R n. 122/2009;
  • conseguimento di una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline, fatta salva la possibilità per il consiglio di classe di ammettere, con adeguata motivazione, chi ha un voto inferiore a sei in una disciplina o in un gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto;
  • voto di comportamento non inferiore a sei decimi;
  • partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove INVALSI;
  • svolgimento delle attività di Alternanza Scuola Lavoro secondo il monte ore previsto dall’indirizzo di studi.

Questi i requisiti previsti per l’anno scolastico 2019/20 per l’ammissione agli esami

  • non è stata richiesta la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato;
  • non è stato richiesto lo svolgimento delle prove Invalsi;
  • non è stato richiesto svolgimento delle ore (nel triennio) di alternanza scuola-lavoro, oggi percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento;
  • non è stata richiesta la sufficienza (6/10) in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente;
  • non è stata richiesta la sufficienza (6/10) nel comportamento.

Orizzonte Scuola chiede ai suoi lettori se, allo stato attuale, la soluzione di un solo esame orale, come l’anno scolastico passato, sia quella giusta.

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