Maturità 2020: via sorteggio buste al colloquio, si parte con documento proposto dalla Commissione. 17 giugno prova di Italiano

di redazione
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Maturità 2020: il Ministro Fioramonti ha firmato la circolare per la predisposizione degli Esami di Stato dell’anno scolastico 2019/20. Qualche novità su un impianto che tende a consolidarsi. 

Due prove scritte e una orale

Prova di italiano e prova specifica il secondo giorno di esami, a seguire dopo le correzioni il Colloquio.

Le date

La prima prova scritta si terrà su tutto il territorio nazionale mercoledì 17 giugno 2020 alle 8.30. La seconda prova si svolgerà, come di consueto, il giorno seguente, giovedì 18 giugno, sempre a partire dalle 8.30. Comunicato Miur

La data del colloquio è determinata dalla commissione sulla base dei giorni occorrenti per la correzione delle prove scritte.

Prova di Italiano

Le tracce proposte diventano 8. Restano le tipologie Analisi del testo (A), Tema argomentativo (B),  Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità (C) ma le tracce di tipologia B saranno 3, con l’aggiunta di una prova di argomento storico. Quadro di riferimento 2019

Seconda prova

Potrà essere sempre mista, con le due discipline caratterizzante il percorso.

Colloquio

Rimane suddiviso in 4 parti:

1) l’avvio dal materiale proposto e la  successiva trattazione di carattere pluridisciplinare
2) l’esposizione, attraverso una breve relazione e/o elaborato multimediale, dell’esperienza svolta relativamente ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO, ex Alternanza Scuola Lavoro)
3) l’accertamento delle conoscenze e competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”;
4) la discussione delle prove scritte

Cosa cambia. L’avvio dell’esame non prevede più il sorteggio di un documento tra tre buste. Un unico materiale per studente verrà predisposto dalla Commissione e sottoposto al candidato.

Il Ministero lo ha spiegato con apposito comunicato “È stato eliminato il sorteggio tra le tre buste chiuse contenenti i materiali (testi, documenti, esperienze, progetti e problemi) che il Presidente della Commissione proponeva ai candidati. Il colloquio partirà, comunque, dall’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla Commissione d’esame in un’apposita sessione di lavoro e proposti dal Presidente. Non sarà più il sorteggio a determinare la scelta dei materiali da somministrare a ciascun candidato per l’analisi che costituisce l’avvio del colloquio.”

Il Ministro Fioramonti in diretta a Skuola.net ha affermato “Abbiamo fatto un’analisi, non vogliamo che l’Esame di Stato sia uno stress per i maturandi, non devono esistere trabocchetti. Gli esaminandi devono essere messi nelle condizioni di dimostrare quanto valgono e le buste all’orale erano un inutile ostacolo, un elemento di disturbo. Con la Maturità 2020 l’avvio del colloquio non sarà un sorteggio da lotteria, ma la commissione sottoporrà una poesia, un elaborato, una raffigurazione e gli studenti potranno iniziare la loro esposizione e fare i collegamenti tra le materie. La commissione preparerà il materiale e la allargherà davanti allo studente, senza sorprese“.

Prova Invalsi non è requisito di accesso all’Esame

Si svolgerà anche quest’anno la prova Invalsi per gli studenti di V anno delle scuole secondarie di II grado. La partecipazione alla prova non costituirà requisito di ammissione agli esami di Stato.

60 i punti a disposizione

La commissione ha a disposizione 60 punti per valutare le prove di ciascun candidato, 20 per singola prova. 40 è invece il massimo punteggio del credito scolastico.

La circolare del Miur,  che sarà pubblicata nei prossimi giorni, fornirà indicazioni specifiche su tutti gli aspetti dell’esame.

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