Maturità 2020, via le buste dal Colloquio: rischio disparità trattamento studenti

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Maturità 2020: arrivano dal Miur le prime indicazioni, e il quadro degli Esami di Stato della scuola secondaria di II grado comincia a comporsi. 

Con la nota del 25 novembre 2029 il Miur ha chiarito la novità per la prima prova, quella di Italiano, con l’introduzione di una traccia di ambito storico nella tipologia B (testo argomentativo).

entra a regime la partecipazione alla prova Invalsi e all’alternanza Scuola lavoro tra i requisiti di ammissione agli esami di Stato.

Un’altra novità riguarda il Colloquio orale.

Colloquio

Rimane suddiviso in 4 parti:

1) l’avvio dal materiale proposto e la  successiva trattazione di carattere pluridisciplinare
2) l’esposizione, attraverso una breve relazione e/o elaborato multimediale, dell’esperienza svolta relativamente ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO, ex Alternanza Scuola Lavoro)
3) l’accertamento delle conoscenze e competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”;
4) la discussione delle prove scritte

Cosa cambia. L’avvio dell’esame non prevede più il sorteggio di un documento tra tre buste. Un unico materiale per studente verrà predisposto dalla Commissione e sottoposto al candidato.

Il Ministero lo ha spiegato con apposito comunicato “È stato eliminato il sorteggio tra le tre buste chiuse contenenti i materiali (testi, documenti, esperienze, progetti e problemi) che il Presidente della Commissione proponeva ai candidati. Il colloquio partirà, comunque, dall’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla Commissione d’esame in un’apposita sessione di lavoro e proposti dal Presidente. Non sarà più il sorteggio a determinare la scelta dei materiali da somministrare a ciascun candidato per l’analisi che costituisce l’avvio del colloquio.”

Critica la posizione dell’ANP. Il Presidente Giannelli afferma “Non ritengo invece condivisibile l’eliminazione dal colloquio del meccanismo delle buste, in quanto esse garantivano al massimo la parità di trattamento tra gli studenti.

Gli studenti infatti potrebbero giudicare lo spunto offerto come “più facile”, “meno facile”, sulla base di categorie difficilmente rintracciabili dalla Commissione.

Cosa ne pensi? Quali miglioramenti andrebbero apportati all’Esame di Stato? scrivi a [email protected]

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