Maturità 2020: griglia di valutazione colloquio è nazionale, a cosa dovranno prestare attenzione gli insegnanti

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L’esame di Stato per le classi V delle scuole secondarie di II grado si svolgerà quest’anno dal 17 giugno per gli studenti. Le commissioni si riuniranno giorno 15 alle ore 8.30. L’esame consisterà in un colloquio orale

Come si svolge il colloquio

L’esame è così articolato

a) discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo (quelle individuate come oggetto della seconda prova)

b) discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno e ricompreso nel documento del consiglio di classe

c) analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione ai sensi dell’articolo 16, comma 3;

d) esposizione da parte del candidato, mediante una breve relazione ovvero un elaborato multimediale, dell’esperienza di PCTO svolta nel corso del percorso di studi;

e) accertamento delle conoscenze e delle competenze maturate dal candidato nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

Come si valuta il colloquio

5 gli indicatori

  • Acquisizione dei contenuti e dei metodi delle diverse discipline del curricolo, con particolare riferimento a quelle d’indirizzo
  • Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle tra loro
  • Capacità di argomentare in maniera critica e personale, rielaborando i contenuti acquisiti
  • Ricchezza e padronanza lessicale e semantica, con specifico riferimento al
    linguaggio tecnico e/o di settore, anche in lingua straniera
  • Capacità di analisi e comprensione della realtà in chiave di cittadinanza attiva a partire dalla riflessione sulle esperienze personali

La griglia di valutazione elaborata dal Ministero

Il punteggio totale a disposizione della Commissione per la valutazione del colloquio è di 40 punti max.

Il CSPI, nell’esprimere il proprio parere sulla bozza dell’ordinanza, aveva espresso una riserva sulla necessità di una griglia nazionale ritenendo che la predisposizione di una griglia di valutazione standardizzata, utilizzabile per
tutti gli indirizzi di studio, definita centralmente e pubblicata a poche settimane dall’avvio dell’esame rappresenti un limite all’autonomia delle commissioni d’esame

La risposta del Ministero:

“Quanto alla griglia di valutazione, la stessa si ritiene essenziale per garantire l’omogeneità dei criteri di valutazione, tenuto conto della natura dell’esame di Stato. La griglia, peraltro, adotta indicatori e descrittori di natura trasversale, atti per l’appunto a rendere l’attività valutativa delle commissioni “coerente alla situazione descritta” nel documento del consiglio di classe. In assenza delle prove scritte e delle relative griglie di valutazione, le commissioni sarebbero, in mancanza della griglia di valutazione dell’orale, del tutto prive di criteri oggettivi nazionali, rischiando in tal modo di snaturare le caratteristiche peculiari dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo”

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