Maturità 2020, cosa succede se un docente o uno studente ha il Covid? Autocertificazione, dichiarare il falso è reato

Stampa

E alla fine la famosa autocertificazione che ben abbiamo conosciuto durante la fase 1 dell’emergenza coronavirus è arrivata anche a scuola. E’ obbligatoria produrla? Come ci si deve comportare? Probabilmente saranno necessarie della FAQ che avranno carattere orientativo in un contesto straordinario dove la collaborazione è fondamentale più di ogni altra imposizione che possa determinare contenziosi.

La normativa

L’Ordinanza del MIUR per gli esami di Stato per la scuola secondaria di secondo grado interviene per definire l’organizzazione e le modalità di svolgimento degli esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020 ai sensi dell’articolo 1, comma 1 e 4 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22. Il detto decreto all’articolo 1 affermava chiaramente che “Con una o piu’ ordinanze del Ministro dell’istruzione possono essere adottate, per l’anno scolastico 2019/2020, specifiche misure sulla valutazione degli alunni e sullo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, nei casi e con i limiti indicati ai commi successivi”.

Il documento del Comitato tecnico scientifico interviene per fornire delle indicazioni sulle modalità di svolgimento dell’esame. Da ricordare che è con l’articolo 2, comma 1, dell’ordinanza n. 630 del 2020 che si dispone che il Capo del Dipartimento della protezione civile, per il superamento dell’emergenza in rassegna si avvale di un Comitato tecnico-scientifico. Il documento non ha carattere impositivo e vincolante o è atto di indirizzo? Nel testo del documento si può leggere che “al fine di garantire l’effettuazione dell’esame di Stato, che interesserà complessivamente circa 500.000 studenti, si propone il presente documento tecnico con l’obiettivo di fornire elementi informativi e indicazioni operative per la tutela della salute e della sicurezza sia degli studenti che del personale scolastico (docente e non docente) nel contesto dell’espletamento dell’esame di stato. Le indicazioni qui fornite non potranno che essere di carattere generale per garantire la coerenza con le misure essenziali al contenimento dell’epidemia, rappresentando essenzialmente un elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni”. Dunque si può desumere che trattasi di un documento di carattere generale, le cui disposizioni per essere attuate ed assumere carattere prescrittivo e vincolante necessitano certamente di ulteriori provvedimenti da parte dell’amministrazione scolastica, come circolari od ordini di servizio.

Come deve comportarsi il docente

Ciascun componente della commissione convocato per l’espletamento delle procedure per l’esame di stato dovrà dichiarare:

 l’assenza di sintomatologia respiratoria o di febbre superiore a 37.5°C nel giorno di avvio delle procedure d’esame e nei tre giorni precedenti;

 di non essere stato in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;

 di non essere stato a contatto con persone positive, per quanto di loro conoscenza, negli ultimi 14 giorni.

Anche se non è espressamente scritto, è evidente che in base alle indicazioni fornite nel documento, ciò andrà autocertificato. Nell’allegato messo a disposizione dal comitato d’altronde alla voce ruolo c’è anche la voce docente. Nel caso in cui per il componente della commissione sussista una delle condizioni soprariportate, lo stesso dovrà essere sostituito secondo le norme generali vigenti; nel caso in cui la sintomatologia respiratoria o febbrile si manifesti successivamente al conferimento dell’incarico, il commissario non dovrà presentarsi per l’effettuazione dell’esame, comunicando tempestivamente la condizione al Presidente della commissione al fine di avviare le procedute di sostituzione nelle forme previste dall’ordinanza ministeriale ovvero dalle norme generali vigenti. Nei casi estremi quando non è possibile garantire le misure di sicurezza per ragioni di salute, come normato dall’articolo 26 dell’Ordinanza, in conseguenza di specifiche disposizioni sanitarie connesse all’emergenza epidemiologica, il presidente dispone la partecipazione degli interessati in videoconferenza o altra modalità telematica sincrona.

Come deve comportarsi lo studente

All’atto della presentazione a scuola il candidato e l’eventuale accompagnatore dovranno produrre un’autodichiarazione attestante:

 l’assenza di sintomatologia respiratoria o di febbre superiore a 37.5°C nel giorno di espletamento dell’esame e nei tre giorni precedenti;

 di non essere stato in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;

 di non essere stato a contatto con persone positive, per quanto di loro conoscenza, negli ultimi 14 giorni.

Nel caso in cui per il candidato sussista una delle condizioni soprariportate, lo stesso non dovrà presentarsi per l’effettuazione dell’esame, producendo tempestivamente la relativa certificazione medica al fine di consentire alla commissione la programmazione di una sessione di recupero nelle forme previste dall’ordinanza ministeriale ovvero dalle norme generali vigenti.

L’articolo 21 dell’ordinanza ministeriale afferma: (Assenze dei candidati. Sessione straordinaria) 1.Ai candidati che, a seguito di assenza per malattia da accertare con visita fiscale o dovuta a grave documentato motivo, riconosciuto tale dalla commissione, si trovano nell’assoluta impossibilità di partecipare, anche in videoconferenza o altra modalità telematica sincrona, alla prova d’esame nella data prevista, è data facoltà di sostenere la prova stessa in altra data entro il termine di chiusura dei lavori previsto dal calendario deliberato dalla commissione. 2.Qualora non sia assolutamente possibile sostenere la prova d’esame ai sensi del comma 1 entro il termine previsto dal calendario deliberato dalla commissione, i candidati che si trovano nelle condizioni di cui al precedente comma 1 possono chiedere di sostenere la prova in un’apposita sessione straordinaria, producendo istanza al presidente entro il giorno successivo all’assenza.

Da evidenziare che alla sezione studente è stato espressamente riportato l’indicazione di ricorrere all’autocertificazione Attenzione a dichiarare il falso, si rischia di incorrere in reato

Come la giurisprudenza ha osservato nelle dichiarazioni sostitutive, il collegamento esistente tra il profilo dell’efficacia amministrativa dell’attestazione proveniente dal cittadino e quello della responsabilità penale del dichiarante si presenta come assolutamente inscindibile, giacché l’impegno consapevolmente assunto dal privato a “dire il vero” costituisce l’architrave che regge l’intera costruzione giuridica degli specifici istituti di semplificazione”. (C.d.S., sez. V, 4-5-2006, n. 2477). L’autocertificazione viene presentata a personale scolastico esercente la funzione di pubblico ufficiale e pertanto si rischia di incorrere nel relativo reato in caso di dichiarazioni non veritiere.

La Cass. sent. n. 25927/17 del 24.05.2017 ha affermato che da lungo tempo si è formato e consolidato l’orientamento di questa Corte secondo il quale il delitto di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico (art. 483 cod. pen.) è configurabile solo nei casi in cui una specifica norma giuridica attribuisca all’atto la funzione di provare i fatti attestati dal privato al pubblico ufficiale, così collegando l’efficacia probatoria dell’atto medesimo al dovere del dichiarante di affermare il vero. “ Del resto, a stare alla lettera della legge, secondo la quale “le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli artt. 46 e 47 sono considerate come fatte a pubblico ufficiale” e considerato il tenore letterale dell’art. 2699 cod. civ., che definisce la nozione di atto pubblico in riferimento al soggetto che lo emana secondo le previste formalità, notaio o altro pubblico ufficiale, ed al potere conferitogli ad attribuirgli pubblica fede, deve osservarsi che la stessa legge sulla documentazione amministrativa vuole attribuire alle suddette autodichiarazioni la qualità di atti pubblici; ne deriva, pertanto, l’illiceità penale, da inquadrare in una delle fattispecie astratte previste dal codice in tema di falsità in atti pubblici, nel caso in cui il privato rilasci una dichiarazione, ai sensi degli artt. 46 e 47, che sia falsa”.

Maturità 2020, ecco ordinanza definitiva ANTEPRIMA: commissione si riunisce il 15 giugno, assenze docenti, come si svolge colloquio

Maturità, tutte le misure di sicurezza. SCARICA DOCUMENTO DEFINITIVO: obbligo mascherina per tutti. Modello dichiarazione

Stampa

Eurosofia organizza la III edizione di [email protected] Aiutiamo i giovani a progettare il loro futuro in modo consapevole