Maturità 2020, Ascani: Invalsi non incidono sul voto dell’esame. Prove utili

di redazione
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Esami di Stato 2019/2020, Invalsi e Alternanza scuola-lavoro requisiti obbligatori. Ascani a Il Sole 24 Ore: prova di serietà e responsabilità.

Per essere ammessi al prossimo Esame di Stato, gli studenti, com’è noto, dovranno aver partecipato alle prove Invalsi indipendentemente dal risultato ottenuto nelle stesse. Requisito necessario sarà altresì l’Alternanza scuola-lavoro. I ragazzi dovranno aver svolto infatti almeno il minimo delle ore di formazione, ovvero 90 ore nei licei, 210 negli istituti professionali, 150 negli istituti tecnici.

La vice ministra del Miur Anna Ascani definisce “una prova di serietà e responsabilità” il ritorno di Invalsi e Alternanza alla Maturità. Le prove Invalsi non incideranno sul voto dell’esame, come già riferito dal ministro Fioramonti e, secondo Ascani, “debbono essere utilizzate come indicatore per misurare, in generale, il sistema scolastico. Sono utili cioè per conoscere punti di forza e di debolezza; e in quest’ultimo caso, possono aiutare il ministero a mettere in campo azioni di accompagnamento a vantaggio dei singoli istituti più in difficoltà“.

Sull’Alternanza la vice ministra ha auspica che  si aumentino le ore e i fondi almeno nei tecnici e professionali. “Le nuove linee guida consegnate agli istituti servono innanzitutto a chiarire che non si tratta di snaturare la scuola o di chiedere alle imprese di fare scuola. Si tratta di dare ai ragazzi la possibilità di comunicare con il mondo esterno. E, al tempo stesso, di dare la possibilità alle imprese di conoscere quello che si fa a scuola” ha spiegato Ascani.

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