Maturità 2020, alcuni studenti: esame in presenza è solo un pensiero romantico, la realtà è un’altra

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Maturità 2020: si va verso la riduzione al solo colloquio. Ma questo si svolgerà in presenza oppure in remoto, con commissione a casa? Oggi presentiamo il punto di vista di alcuni studenti che, per ovvi motivi, lasciamo in anonimato. 

“EGR. Ministra, vorrei sottoporre alla Sua attenzione la situazione reale che c’è tra i maturandi. In questo momento così devastante psicologicamente e fisicamente per tutti, i ragazzi si ritrovano ad affrontare oltre a lutti familiari anche il peso di un esame di stato che non potrà mai essere uguale agli altri, anzi è un bene che non lo sia.
In questi giorni abbiamo letto il Suo post su facebook in cui ha intenzione di fare svolgere gli esami in presenza perché Le è stato chiesto dagli studenti. Tutti ci domandiamo, ma quali studenti? C’è una paura matta e anche concreta che il virus può colpire tutti. Questa guerra, perché è questa la parola esatta, non è finita e non finirà di certo adesso.
Il Governo e l’OMS chiedono prudenza e noi stiamo rispondendo stando a casa già da molto tempo evitando anche un semplice contatto con il vicino di casa o con un amico. Sono grandi sacrifici ma li facciamo perché teniamo alla nostra e alla saluta dei nostri cari.
Tra i ragazzi ci sono centinaia di immunodepressi e tra i professori ci sono altrettante patologie che metterebbero a rischio concreto la vita di ognuno di loro. Tutta questa gente ha paura.
Chi si prenderà la responsabilità a costringerli ad eseguire o sostenere un esame in presenza quando esiste l’alternativa di sostenere l’esame online a rischio zero?
Dunque le Università italiane hanno sbagliato a proclamare migliaia di dottori? Oppure, non hanno voluto rischiare la loro salute…?
La maturità è più importante di una laurea magistrale? Sicuramente entrambi i percorsi hanno una loro importanza rapportati all’età dello studente, infatti la maturità rappresenta simbolicamente il passaggio dall’essere minorenne a essere uomo/donna “adulto” ma la laurea rappresenta il passaggio dall’essere studenti ad essere i futuri professionisti e dirigenti di questo Stato.
Di certo non è meno importante, anzi… Davanti a questa situazione non bisogna avere margini di rischio perché di mezzo c’è la nostra VITA e Dio l’ha donata per essere anche salvaguardata.
Non esistono strategie o soluzioni di annullamento del contagio, e la parola “limitazione del contagio” fa solo rabbrividire… insomma Ministra “il gioco non vale la candela”.
Non stiamo parlando di qualcosa da cui dipendono le sorti della nazione. Egr. Ministra, Lei crede veramente che le famiglie degli studenti e degli insegnanti siano contenti di mandare i propri cari a scuola?
Ministra, Lei ha tanto creduto nella DAD e allori la utilizzi anche adesso per la salute dei suoi studenti, dei suoi professori e di tutto il personale della scuola.
Non faccia caso alle critiche dei “ben pensanti” di questo paese ancora attaccati al pensiero romantico dell’esame di Stato in presenza come se fosse qualcosa a cui non si può rinunciare ma ascolti il grido dei Suoi studenti e professori che Le chiedono un esame serio online.”
No alla Maturità 2020 in presenza: se solo uno degli insegnanti o degli studenti avesse febbre o raffreddore, cosa accadrebbe?

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