Maturità 2019 prova di Italiano, Serianni “no Manzoni o Leopardi, sì Verga”

di redazione
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La prova di Italiano del nuovo Esame di Stato 2019 è stata rinnovata nella struttura. Ne parla Luca Serianni, coordinatore del gruppo di studio che ha elaborato il nuovo modello in una intervista a Letteraturaenoi.it

7 tracce per la prova di Esame

Saranno fornite sette tracce: due per la tipologia A, tre per la tipologia B e due per la tipologia C.

Tipologia B: Analisi e produzione di un testo argomentativo
Tipologia C Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Per ogni traccia il riferimento può essere ad ambito artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale

I maturandi dovranno innanzitutto dimostrare di “padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti” e, per la parte letteraria, di aver raggiunto un’adeguata competenza sull’”evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall’Unità ad oggi”.

I testi prodotti saranno valutati in base alla loro coerenza, alla ricchezza e alla padronanza lessicali, all’ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali, alla capacità di esprimere giudizi critici e valutazioni personali.

Tipologia A

Tipologia A: Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano, compreso

. Saranno fornite due tracce che possano coprire due ambiti cronologici o due generi o forme testuali.

Su laletteraturaenoi.it il Prof. Serianni spiega perché è stato scelto questo arco temporale e perché verranno assegnate due tracce. 

«Senza dubbio questa è una componente che abbiamo tenuto presente, vale a dire l’invito a compiere una riflessione che abbracci l’ampio secolo e mezzo di storia post-unitaria. Naturalmente alla luce di questa indicazione mi si potrebbe chiedere se possono considerarsi preventivabili tracce su autori come Manzoni o Leopardi. La risposta è no, […]  tenevamo a fare questa precisazione cronologica perché nella prassi le tracce di analisi del testo spesso si concentravano soprattutto sul Novecento. In questo modo, con la possibilità che abbiamo previsto di formulare due tracce, forniamo qualche strumento in più ai candidati: delle due, infatti, una potrà essere sul Novecento o sugli anni Duemila e l’altra sul secondo Ottocento, o anche una sulla prosa e l’altra sulla poesia. Abbiamo dato qualche arma in più allo studente, che quindi si troverà a scegliere tra un ventaglio di opzioni più corposo. Allo stesso tempo abbiamo inteso valorizzare il lavoro svolto in classe dai docenti. Qualunque insegnante che insegni nell’ultimo anno delle superiori dà molta importanza alla fine dell’Ottocento e all’inizio del Novecento dal punto di vista storico-letterario, pensiamo solo a una figura come Verga, che giustamente viene molto letto e commentato. Ecco, limitandoci soltanto al Novecento avremmo rischiato che tutto questo meritorio lavoro svolto dai docenti si disperdesse

Leggi l’intervista

Esempi di tracce diffuse dal Ministero per la prima prova scritta

Lo speciale di OrizzonteScuola sulla Maturità 2019

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