Maturità 2019 prova di Italiano, Bussetti “tema storico era un flop, nostre simulazioni apprezzate”

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Sulla scia delle polemiche che accompagnano il debutto dei nuovi Esami di Stato nella scuola secondaria di II grado, il Ministro Bussetti torna a parlare del tema storico.

Lo fa nei giorni in cui viene rilanciato l’appello firmato in primis da Liliana Segre, Andrea Camilleri e Andrea Giardina per il ripristino del tema di storia nella prima delle prove della nuova Maturità 2019.

Un appello che, al di là della portata culturale, non tiene conto della problematica.

Il report degli Esami di Stato 2018/19

Il tema “storico”, così come era presentato fino allo scorso anno, veniva scelto da una percentuale esigua di studenti.

In totale l’1.3% degli studenti. A pesare le tracce, particolarmente difficili rispetto alle tematiche trattate in classe e orientate soprattutto alla seconda metà del ‘900, a problematiche spesso non trattate con gli studenti data l’esiguità del tempo a disposizione per la disciplina.

Un “flop” a cui la Commissione preposta alla revisione degli Esami di Stato ha risposto introducendo l’argomento storico in una dimensione trasversale nelle tracce della prova di Italiano.

Come si svolge la prova di Italiano nella Maturità 2019

Le tracce proposte saranno sette

  •  Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano (due tracce)
  •  Analisi e produzione di un testo argomentativo tre tracce
  •  Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità due tracce

N.B. Sia per quanto concerne i testi proposti, sia per quanto attiene alle problematiche contenute nelle tracce, le tematiche trattate potranno essere collegate, per tutte le 3 tipologie, agli ambiti previsti dall’art. 17 del D. Lgs 62/2017, e cioè:
• Ambito artistico,
• Ambito letterario,
Ambito storico,
• Ambito filosofico,
• Ambito scientifico,
• Ambito tecnologico,
• Ambito economico,
• Ambito sociale.

Nel corso dell’a.s. 2018/19 sono state svolte due simulazioni ufficiali

In quella del 26 marzo una delle tracce era proprio di argomento storico. Lo spunto di partenza era Cosa resta all’Italia un secolo dopo la vittoria”, pubblicato su La Repubblica, del 2 Novembre 2018

La storia è stata inoltre presente in altre tracce predisposte per le simulazioni ufficiali del 19 febbraio e 26 marzo. Scarica le tracce

In ogni caso il Ministro Bussetti ha precisato, durante un’intervista ad ADNKronosLa storia sarà proposta, in modo trasversale, non in una sola tipologia di prova, come accadeva prima, ma in più tracce. Gli studenti – ricorda – hanno avuto modo di verificarlo grazie alle simulazioni nazionali della prima prova che abbiamo sottoposto loro nei mesi scorsi. I temi proposti in quell’occasione sono stati molto apprezzati dai maturandi che hanno potuto affrontare questioni storiche più che negli anni scorsi. Occorre poi ricordare una cosa – aggiunge – la prima prova dell’Esame è una prova di lingua italiana, il cui obiettivo è l’accertamento delle competenze linguistiche e argomentative. Non è una prova ‘disciplinare’. E la storia è una materia fondamentale. Come la filosofia, l’arte, l’economia, il diritto.

Storia dunque non sparisce dalla prova di Italiano degli Esami di Stato e, c’è da starne certi, sarà presente nella prova ufficiale.

Nessun incremento ufficiale delle ore

Non ci sarà invece un incremento delle ore dedicate alla disciplina nel corso degli studi.

La storia è una disciplina trasversale – afferma il Ministro – È fortemente correlata alla letteratura, al diritto, alla geografia. Gli studenti la incontrano in maniera diversa anche in ore dedicate ad altre materie. Certamente si può incrementare lo spazio dedicato a questa disciplina, nessuno vieta alle scuole, nell’ambito della loro autonomia, di adoperare i docenti dell’organico potenziato per approfondire questioni storiche. Gli addetti ai lavori – docenti, sindacalisti, studiosi – queste cose le sanno benissimo. Non ridurrei tutto a un ‘conteggio’ di tempi, non è così che riconosciamo il valore della Storia nella formazione dei nostri giovani“.

 

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