Maturità 2019, il Colloquio mette in crisi. Parlano studenti e docenti

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Tra un mese debutta la nuova Maturità, con un Esame di Stato per gli studenti delle classi V delle scuole secondarie di II grado. 

Cambiano prima e seconda prova, eliminata la terza, debutta una nuova modalità per il Colloquio. E su quest’ultimo si concentrano i dubbi di insegnanti e studenti.

Il Miur ha svolto una capillare opera di informazione a livello territoriale, così come numerose le riunioni nelle scuole per la riflessione e l’approfondimento delle novità.

Se su prima e seconda prova, anche grazie agli esempi rilasciati dal Ministero e alle due simulazioni svolte nel corso dell’anno scolastico sembra esserci una certa tranquillità, il Colloquio rimane ancora avvolto da numerosi dubbi.

La nota Miur del 6 maggio ne ha risolti numerosi e spazzato via alcune fake news, ma nel concreto docenti e studenti si sentono ancora impreparati ad affrontare questa nuova modalità.

Sia studenti che docenti – spiega Giulia Biazzo, dell’Unione degli studenti a Repubblica.it  sono messi in grande difficoltà dalle modalità d’esame presentate con la nuova riforma della maturità. Il colloquio orale – continua – con le buste e l’elaborato sull’alternanza scuola-lavoro ne è un’evidente dimostrazione: il contenuto delle buste è totalmente ignoto e può riguardare tanto una materia didattica quanto un argomento di attualità o di approfondimento, cosa che mette in crisi studentesse e studenti tanto quanto la parte del colloquio relativa all’alternanza che molto spesso non ha insegnato loro nulla“.

Ho provato a simulare con i ragazzi proponendo loro un brano di lirica – racconta Roberta Accardi, prof di Italiano sempre a Repubblica – ma loro hanno chiesto a me come procedere. I ragazzi tendono sovente a studiare in maniera monografica incontrando difficoltà a fare i collegamenti e hanno bisogno di essere guidati. I più maturi riescono a muoversi con maggiore autonomia e consapevolezza ma quest’anno l’esame lo faremo tutti per questa nuova modalità: docenti e studenti“.

Miur aveva promesso simulazioni

In una FAQ diramata nel mese di marzo il Miur aveva promesso

“Fornirete esempi di come si svolgerà l’orale?
Il Ministero predisporrà esempi significativi delle tipologie di materiali simili a quelli che potrebbero essere proposti all’orale dalle singole commissioni che dovranno tenere conto dello specifico percorso della classe.”

Ad oggi sappiamo che nelle buste sarà possibile proporre

  • testi (es. brani in poesia o in prosa, in lingua italiana o straniera);
  • documenti (es. spunti tratti da giornali o riviste, foto di beni artistici e monumenti, riproduzioni di opere d’arte, ma anche grafici, tabelle con dati significativi, etc.);
  • esperienze e progetti (es.: spunti tratti anche dal documento del consiglio di classe)
  • problemi (es.: situazioni problematiche legate alla specificità dell’indirizzo, semplici casi pratici e professionali).

Escluse invece domande o serie di domande, ma non sono stati diramati esempi concreti (ossia esempi che analizzino un documento del 15 maggio e a partire da questo propongano dei materiali).

Maturità 2019: tutto su documento 15 maggio, prove, colloquio, commissioni e compensi. Lo speciale

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