Maturità 2019: dove possono essere nominati Presidenti e commissari, precedenze e preferenze

di redazione
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Il decreto n. 5222/2019 fornisce indicazioni in merito alla formazione delle commissioni dell’esame di Maturità, secondo quanto stabilito dal decreto n. 183/2019 volto a definire i criteri di nomina di presidenti e commissari.

Vediamo in questa scheda le fasi di nomina di presidenti e commissari, ricordando dapprima sino a quando è possibile presentare domanda.

Maturità 2019: presentazione domande

Le domande di partecipazione agli esami in qualità di presidente e commissario vanno presentate telematicamente, tramite Istanze Online, compilando il modello ES-1.

Gli aspiranti presidenti, prima di compilare il modello ES-1, devono compilare il modello ES-E per l’inserimento nell’elenco regionale dei presidenti di commissione.

Le domande vanno presentate entro le ore 23.59 del 12/04/2019.

Maturità 2019: procedura nomine

I componenti delle commissioni sono nominati:

A. secondo le fasi territoriali di nomina di cui agli articoli 7 e 8 del DM n. 183/2019;
B. all’interno delle fasi territoriali di nomina, in base ai criteri di cui agli articoli 4 e 6 del predetto DM 183/2019;
C. in base alle preferenze a parità di condizioni di cui all’art. 9 del predetto DM.

A. Fasi territoriali di nomina Presidenti

I presidenti sono nominati nel seguente ordine di priorità discendente:

  1. nell’ambito del comune di servizio o residenza, secondo l’ordine delle
    preferenze espresse;
  2. nell’ambito della provincia di servizio o residenza, secondo l’ordine delle
    preferenze espresse;
  3. nel comune di servizio o residenza, d’ufficio;
  4. nella provincia di servizio o residenza, d’ufficio.

Nel caso in cui non sia possibile effettuare le nomine dei presidenti, in base alle disposizioni suddette, si procede d’ufficio alla nomina in ambito regionale, nel rispetto dell’ordine di precedenza indicato all’articolo 4 del DM 183/2019.

Solo in casi eccezionali, il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale
competente può disporre nomine anche in ambito interregionale, previo accordo con il dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale di provenienza.

B. Ordine precedenza nomina presidenti 

I presidenti, ai sensi del summenzionato articolo 4 del DM 183/2019, sono nominati secondo il seguente ordine di precedenza:

a) dirigenti scolastici in servizio preposti a istituti statali d’istruzione secondaria di secondo grado, ovvero a istituti statali di istruzione nei quali funzionano corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, e dirigenti scolastici in servizio preposti ai convitti nazionali e agli educandati femminili, i quali sono tenuti a presentare istanza di nomina;
b) dirigenti scolastici In servizio preposti a istituti statali del primo ciclo di
istruzione;
c) docenti In servizio in istituzioni scolastiche dell’istruzione secondaria di
secondo grado statale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, compresi in una graduatoria di merito nei concorsi per dirigente scolastico;
d) docenti in servizio in istituzioni scolastiche dell’istruzione secondaria di
secondo grado statale, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, che abbiano svolto, per almeno un anno nell’ultimo triennio, compreso l’anno in corso, incarico di presidenza;
e) docenti in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, che abbiano svolto, per almeno un anno nell’ultimo triennio, compreso l’anno in corso, incarico di collaboratore del dirigente scolastico, ai sensi dell’articolo 25, comma 5, del decreto legislativo n.165 del 2001;
f) docenti in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, provvisti di laurea almeno quadriennale o specialistica o magistrale;
g) docenti in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo;
h) dirigenti scolastici di istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado, collocati a riposo da non più di tre anni;
i) dirigenti di istituti statali d’istruzione del primo ciclo collocati a riposo da non più di tre anni;
l) docenti di istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, collocati a riposo da non più di tre anni.

Il personale indicato alle lettere b), c), d), e), 0, g), h), i), l) non ha obbligo ma solo facoltà di presentare istanza di nomina.

A. Fasi territoriali di nomina dei commissari

I commissari esterni sono nominati nel seguente ordine di priorità discendente:

  1. nell’ambito del comune di servizio o residenza, secondo la preferenza espressa;
  2. nel comune di servizio o residenza, d’ufficio;
  3. nell’ambito della provincia di servizio o residenza, secondo la preferenza
    espressa;
  4. nella provincia di servizio o residenza, d’ufficio;
  5. eccezionalmente in ambito regionale, d’ufficio, nel rispetto dell’ordine di
    priorità di cui all’articolo 6 del DM 183/2019, ove residuino nomine da disporre.

B. Ordine precedenza nomina commissari

I commissari esterni, ai sensi del summenzionato articolo 6 del DM 183/2019, sono nominati secondo il seguente ordine di precedenza:

a) docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di istituti statali di
istruzione secondaria di secondo grado, che insegnano, nell’ordine, nelle classi terminali e nelle classi non terminali;
b) docenti con rapporto di lavoro a tempo determinato fino al termine dell’ anno scolastico di istituti statali d’istruzione secondaria di secondo grado, che insegnano, nell’ordine, nelle classi terminali e nelle classi non terminali;
c) docenti con rapporto di lavoro a tempo determinato fino al termine dell’ attività didattica di istituti statali d’istruzione secondaria di secondo grado, che insegnano, nell’ordine, nelle classi terminali e nelle classi non terminali;
d) docenti di istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado collocati a riposo da non più di tre anni scolastici, in considerazione dell’abilitazione posseduta, qualora, al fine di assicurare la regolare costituzione e il funzionamento delle commissioni, dopo che siano stati nominati gli aventi titolo di cui alle lettere a), b), c), rimangano nomine da effettuare;
e) docenti che, negli ultimi tre anni abbiano prestato effettivo servizio almeno per un anno, con rapporto di lavoro a tempo determinato sino al termine dell’ anno scolastico o fino al termine delle attività didattiche in istituti statali d’istruzione secondaria di secondo grado e siano in possesso di abilitazione all’insegnamento di discipline comprese nelle classi di concorso afferenti alle indicazioni nazionali e alle linee guida dell’ultimo anno dei corsi della scuola secondaria di secondo grado. Tale disposizione resta subordinata alle medesime condizioni di cui alla lettera d).

Il personale indicato alle lettere d) ed e) non ha obbligo ma solo facoltà di
presentare istanza di nomina.

C. Preferenze a parità di condizioni

A parità di condizioni e all’interno di ciascuna fase di nomina (comune, provincia …), la preferenza nella nomina dei presidenti e dei commissari esterni, è determinata da:

  • anzianità di servizio di ruolo, compresa, per i dirigenti scolastici, quella maturata nel precedente servizio di ruolo in qualità di docenti.
  • anzianità di servizio non di ruolo per i docenti a tempo determinato.

A parità di tutte le condizioni, la preferenza è determinata dall’anzianità anagrafica.

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