Maturità 2019, domande tardive canditati esterni entro il 31 gennaio. Requisiti

di redazione
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Il Miur, con nota n. 17676 del 12/10/2018, ha fornito indicazioni in merito ai tempi e alle modalità di presentazione delle domande di partecipazione all’esame di Maturità dei candidati esterni ed interni, ricordando inoltre i requisiti necessari per l’ammissione.

Candidati esterni: presentazione domanda entro il 30 novembre

I candidati esterni, ricordiamolo, dovevano presentare la domanda di partecipazione agli esami entro il 30 novembre 2018, tuttavia la succitata nota prevede la possibilità di presentarla oltre tale termine, purché ricorrano determinate condizioni.

Candidati esterni: presentazione domanda entro il 31 gennaio

I direttori degli uffici scolastici regionali possono accettare eventuali domande tardive da parte di candidati esterni solo nei casi di gravi e documentati motivi, che ne giustifichino il ritardo.

Le succitate domande tardive devono essere inviate entro il 31 gennaio 2019.

Candidati esterni: assegnazione scuola

L’USR, qualora accetti le eventuali domande tardive, ne dà immediata comunicazione agli interessati, indicando anche la scuola di assegnazione.

Ricordiamo che l’USR assegna i candidati agli istituti scolastici statali o paritari che abbiano sede (in ordine di priorità):

  1. nel comune di residenza del candidato;
  2. nella provincia di residenza, in caso l’indirizzo di studio indicato nella domanda non sia presente nel comune di residenza;
  3. nella regione di residenza, in caso l’indirizzo di studio indicato nella domanda non sia presente nemmeno nella provincia di residenza.

E’ possibile, inoltre, essere assegnati a istituti ubicati al di fuori della regione di residenza, previa richiesta e autorizzazione dell’USR di provenienza. L’USR autorizza o meno in base ai motivi addotti dal candidato.

Requisiti

Sono ammessi, in qualità di candidati esterni, coloro i quali sono in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • compiano il diciannovesimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame e dimostrino di aver adempiuto all’obbligo di istruzione;
  • siano in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto, indipendentemente dall’età;
  • siano in possesso di titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale del previgente ordinamento o siano in possesso di diploma professionale di tecnico (conseguito al termine dei corsi di istruzione e formazione professionale, ai sensi dell’art. 15 del decreto legislativo n. 226/05);
  • abbiano cessato la frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo.

Ricordiamo che tra i requisiti di ammissione per i candidati esterni, previsti dal D.lgs. 62/2017, vi sono anche la partecipazione alle prove Invalsi e lo svolgimento di attività assimilabili all’alternanza scuola-lavoro. Tali requisiti sono stati prorogati al 2019/2020 dalla legge  n. 108/2018, come indicato anche nella circolare Miur n. 3050 del 4 ottobre 2018

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