Maturità 2019, controllo documentazione candidati interni, abbreviatari ed esterni. Ecco quale

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Nel corso della riunione preliminare commissari e presidenti procederanno, tra le altre cose, all’analisi della documentazione dei candidati interni ed esterni.

Abbiamo già riferito sugli atti da esaminare in linea generale in Maturità 2019, riunione preliminare: dalle dichiarazioni all’esame degli atti. Tutte le info

Vediamo adesso, nello specifico, cosa deve controllare la commissione relativamente ai candidati interni ed esterni.

Candidati interni

Riguardo ai candidati interni, la commissione deve controllare quanto segue:

  • elenco e documentazione relativa al percorso scolastico, ai fini dello
    svolgimento del colloquio
  • verbali dello scrutinio finale: attribuzione e motivazione del credito scolastico
  • documentazione relativa ai candidati con disabilità, DSA o BES
  • rispetto delle indicazioni circa la frequenza di almeno ¾ dell’orario
    annuale personalizzato

Candidati interni abbreviatari

Per i candidati abbreviatari vanno verificati:

  • i voti dello scrutinio finale per la promozione alla classe quinta (non <8 in
    ogni disciplina e nel comportamento)
  • i voti dei due anni antecedenti (non <7 in ogni disciplina e non <8 nel
    comportamento)
  • l’assenza di non ammissioni alla classe successiva nei due anni antecedenti
  • la regolarità del corso di studi

Candidati esterni: verifica requisiti d’ammissione

Per i candidati esterni va verificato, in relazione ai requisiti di ammissione, quanto segue:

  • compimento del diciannovesimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame e dimostrazione dell’adempimento all’obbligo di istruzione;

oppure

  • b) possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto, indipendentemente dall’età (quindi non oltre il 2013/14);

oppure

  • c) possesso di titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione
    secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale del previgente
    ordinamento o possesso di diploma professionale di tecnico di cui all’articolo 15 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;

oppure

  • d) cessazione della frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo.

Come per gli interni, anche per i candidati esterni va controllato il credito attribuito.

Errori nell’attribuzione del credito

Qualora vengano riscontrati degli errori nell’attribuzione del credito, il presidente della Commissione invita il Dirigente scolastico a riconvocare il
Consiglio di classe per sanare l’errore.

OM 205/2019

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