Maturità 2019, Colloquio: per ogni studente si sceglie commissario che guida prima parte

di redazione
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Maturità 2019, nei corsi di formazione per i Presidenti il Miur sta approfondendo alcuni aspetti, in particolare per il Colloquio che rimane ancora per molti aspetti un’incognita. 

Alcuni punti fermi del Colloquio

Il Colloquio è caratterizzato da  quattro momenti:

1) l’avvio dai materiali e la  successiva trattazione di carattere pluridisciplinare (buste)
2) l’esposizione, attraverso una breve relazione e/o elaborato multimediale, dell’esperienza svolta relativamente ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento;
3) l’accertamento delle conoscenze e competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”;
4) la discussione delle prove scritte

N.B. Non trova applicazione per i candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento la procedura di cui all’art. 19, comma 5, dell’O.M. n.205 del 2019.

I materiali possono  possono essere costituiti da:

  • testi (es. brani in poesia o in prosa, in lingua italiana o straniera);
  • documenti (es. spunti tratti da giornali o riviste, foto di beni artistici e monumenti, riproduzioni di opere d’arte, ma anche grafici, tabelle con dati significativi, etc.);
  • esperienze e progetti (es.: spunti tratti anche dal documento del consiglio di classe)
  • problemi (es.: situazioni problematiche legate alla specificità dell’indirizzo, semplici casi pratici e professionali).

E’ opportuno che la commissione, in sede di riunione preliminare, individui i criteri alla base della scelta e la tipologia dei materiali da proporre ai candidati

Si ritiene che tra tali criteri possano essere inseriti:

  • la coerenza con gli obiettivi del PECUP;
  • la coerenza con il percorso didattico effettivamente svolto (documento del consiglio di classe);
  • la possibilità di trarre spunti per un colloquio pluridisciplinare

No disparità di trattamento tra i candidati:  la commissione porrà particolare attenzione alla scelta delle tipologie, anche in relazione alla natura degli indirizzi, e all’equivalenza del livello di complessità dei materiali

Alcune precisazioni metodologiche e organizzative  a cura della struttura tecnica degli Esami di Stato

Natura del Colloquio

Il colloquio di esame non vuole sostituirsi o, peggio, costituire una riproposizione (impoverita nei tempi e negli
strumenti) delle verifiche disciplinari che ciascun consiglio di classe ha effettuato nell’ambito del percorso formativo e il cui esito complessivo è attestato, per gli ultimi tre anni di corso, dal punteggio del credito
scolastico che, non a caso, è stato significativamente accresciuto.

Il colloquio ha, invece, la finalità di sviluppare una interlocuzione coerente con il profilo di uscita, non perdendo di vista, anzi valorizzando, i nuclei fondanti delle discipline, i cui contenuti rappresentano la base
fondamentale per l’acquisizione di saperi e competenze.

Ruolo dei commissari

I diversi commissari conducono il colloquio per le discipline per le quali hanno titolo purché correlate alla classe di concorso di cui sono titolari.

La prima parte del colloquio

A) i materiali costituiscono l’incipit finalizzato anche a verificare l’autonomia e la capacità di orientamento del candidato
B) la commissione ha bisogno di lavorare in modo realmente collegiale
C) e’ comunque opportuno stabilire, caso per caso, il commissario che conduce l’approccio alla prima parte; gli altri commissari si inseriscono progressivamente per approfondire aspetti disciplinari, anche non direttamente collegati al materiale di partenza
D) ricordare sempre che trattasi di «colloquio» non di una somma di interrogazioni

Maturità 2019, Colloquio prende avvio da “situazione non nota”. Ulteriori chiarimenti Miur

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