Maturità 2019, colloquio esame: come organizzarlo, come condurlo, quali finalità. Novità

di Giovanna Onnis
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Il colloquio d’esame è disciplinato dall’art.17 del D.lgs n.62/2017 e ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale dello studente.

A tal fine, la commissione propone al candidato di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, nonché la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera.

In questa fase la commissione d’esame, come esplicitato nell’art.1 comma 30 della Legge n.107/2015, dovrà tenere conto del curriculum dello studente.

Esperienze di alternanza scuola-lavoro nel colloquio d’esame

Candidati interni

Nell’ambito del colloquio, come stabilisce l’art.19 comma 1 dell’ OM n.205/2019, lo studente espone, mediante una breve relazione o un elaborato multimediale, le attività svolte nell’ambito delle esperienze di alternanza scuola-lavoro, previste nel D.lgs. n. 77/2005 e ridenominate “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” dall’art.1 comma 784, della Legge n.145/2018

Nella relazione o nell’elaborato, il candidato, oltre a illustrare natura e caratteristiche delle attività svolte e a correlarle alle competenze specifiche e trasversali acquisite, è tenuto, come chiarisce la succitata ordinanza ministeriale, a sviluppare “una riflessione in un’ ottica orientativa sulla significatività e sulla ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio o di lavoro post-diploma

Candidati esterni

Per il candidato esterno, la commissione tiene conto anche degli eventuali percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento o ad essi assimilabili, che il candidato può esporre attraverso una breve relazione o un elaborato multimediale.

Percorsi di “Cittadinanza e Costituzione

Parte del colloquio deve essere dedicata alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione», inseriti nel percorso scolastico secondo quanto previsto all’art. 1 del DL n. 137/2008, convertito con modificazioni dalla Legge n.169/2008, illustrati nel documento del consiglio di classe e realizzati in coerenza con gli obiettivi del PTOF, con la finalità di accertare le conoscenze e competenze maturate dallo studente nell’ambito di queste attività

Materiali per il colloquio predisposti dalla Commissione d’esame

La scelta e predisposizione da parte della commissione dei materiali da proporre al candidato per il colloquio d’esame deve essere fatta tenendo conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento del 15 maggio di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze svolte, sempre nel rispetto delle Indicazioni nazionali per i Licei e delle Linee guida per gli Istituti Tecnici e Professionali.

I suddetti materiali, predisposti dalla Commissione d’esame in sede di riunione preliminare, vengono scelti con l’obiettivo di favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline e devono essere utilizzati in un’unica soluzione temporale per avviare il colloquio d’esame, alla presenza dell’intera commissione.

L’OM n.205/2019, nell’art.19 comma 2, precisa che “i materiali costituiscono solo spunto di avvio del colloquio, che si sviluppa in una più ampia e distesa trattazione di carattere pluridisciplinare che possa esplicitare al meglio il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale dello studente

La commissione è tenuta a curare l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando però una rigida distinzione tra le stesse. Affinché il coinvolgimento sia quanto più possibile ampio, i commissari interni ed esterni conducono l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente, anche relativamente alla discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.

Disciplina con metodologia CLIL al colloquio d’esame

Le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL), veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL, possono essere accertate nel colloquio d’esame in lingua straniera qualora il docente della disciplina coinvolta faccia parte della commissione di esame in qualità di membro interno.

Organizzazione e preparazione del colloquio d’esame

Alla preparazione del colloquio d’esame la commissione dedica un’apposita sessione per la predisposizione delle buste contenenti i materiali da proporre agli studenti.

Per garantire trasparenza e pari opportunità a tutti i candidati, come chiarisce l’art.19 comma 5 dell’OM n.205/2019, la commissione predispone per ogni classe, in coerenza con il documento del consiglio di classe, un numero di buste, contenenti i materiali, pari al numero dei candidati, aumentato almeno di due unità, così da assicurare che anche l’ultimo candidato possa esercitare la scelta tra una terna di buste.

Il Presidente della commissione cura che le buste garantiscano la riservatezza del materiale ivi contenuto e che le stesse siano adeguatamente custodite

Avvio del colloquio

Il giorno del colloquio, il Presidente, alla presenza del candidato, prende tre buste e le sottopone allo studente che dovrà scegliere una delle buste della tema.

I materiali delle buste scelte dai candidati non possono essere riproposti in successivi colloqui.

Alla fine di ogni sessione, il Presidente assicura la conservazione e l’integrità delle buste ancora chiuse contenenti i materiali che saranno oggetto del colloquio d’esame di altri studenti

Candidati con disabilità e con DSA

Il colloquio dei candidati con disabilità e disturbi specifici di apprendimento, come chiarisce l’art.19 comma 8 della succitata ordinanza ministeriale, si svolge nel rispetto di quanto previsto dall’art.20 del D.lgs n.62/2017

La commissione d’esame, considerati gli elementi forniti dal consiglio di classe, dovrà tenere in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive adeguatamente certificate e, in particolare, le

modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati come esplicitati nel PEI per gli studenti con disabilità e nel PDP per gli studenti con DSA

Valutazione colloquio e punteggio

La commissione dispone di venti punti per la valutazione del colloquio.

L’attribuzione del punteggio per il colloquio sostenuto da ciascun candidato, deve essere effettuata lo stesso giorno nel quale il colloquio viene espletato.

Il punteggio viene attribuito dall’intera commissione, compreso il Presidente, secondo i criteri di valutazione stabiliti in sede di riunione preliminare.

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