Maturità 2019, caratteristiche seconda prova. Griglia valutazione unica per prove miste, le eccezioni

di Nino Sabella
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Una delle principali novità della Maturità 2019 è rappresentata dalla seconda prova scritta che in alcuni istituti sarà mista.

Vediamo cosa dovranno aspettarsi i maturandi sulla base dei materiali diffusi dal Miur nel corso degli incontri dedicati al nuovo esame.

Seconda prova: quando si svolgerà

La seconda prova scritta si svolgerà il 20 giugno 2019.

Seconda prova: caratteristiche generali

Queste le caratteristiche della prova nei licei, nei tecnici e nei professionali:

  • per i percorsi liceali, le tipologie e la struttura sono differenziate e molto attinenti alla specificità delle discipline. In alcuni casi, struttura e tipologia ricalcano sostanzialmente le prove degli ultimi anni;
  • per gli indirizzi di istruzione tecnica, viene confermata la struttura con una parte comune e quattro quesiti, utilizzata negli ultimi anni; ai candidati viene chiesto di sviluppare la prima parte e di rispondere a due dei quesiti inseriti nella seconda parte;
  • per gli indirizzi di istruzione professionale, viene specificato che la seconda parte della prova verrà predisposta dalla Commissione, tenendo conto del PTOF e delle dotazioni laboratoriali disponibili; per tali indirizzi, alla Commissione viene lasciata l’opportunità di far svolgere la prova in due giorni consecutivi.

Quadri di riferimento

La prova va redatta e svolta secondo quanto previsto dai quadri di riferimento pubblicati dal Ministero.

I quadri di riferimento, nello specifico, definiscono i nuclei tematici fondamentali. Per ogni disciplina caratterizzante l’indirizzo di studi, vengono indicati i nodi concettuali di base, che costituiscono i contenuti irrinunciabili per il perseguimento dei risultati di apprendimento di ciascun profilo.

I predetti nuclei, definiti coerentemente a quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali e dalle Linee Guida, non si riferiscono solo all’ultimo anno di corso.

Ecco i QdR dei vari istituti e indirizzi:

Qui le materie della seconda prova

Griglie di valutazione

Il Miur ha previsto e fornito delle griglie di valutazione delle prove nazionali al fine di fornire alle commissioni elementi di omogeneità e di equità.

Nelle griglie sono definiti gli indicatori (in media 4-5 per ogni QdR), che costituiscono le dimensioni valutative collegate agli obiettivi che gli studenti devono conseguire e la commissione valutare.

Le Commissioni dovranno declinare gli indicatori in descrittori di livello, tenendo conto anche delle caratteristiche della traccia. Il Miur consiglia di definire prima la struttura fondamentale delle griglie e completare il lavoro dopo aver verificato il contenuto specifico della traccia.

Per ciascun indicatore viene definito un punteggio massimo, in modo da non superare il totale di 20 punti, il massimo attribuile alla prova.

Le griglie sono state pubblicate insieme ai sopra riportati quadri di riferimento.

Per le prove  miste è previsto che le Commissioni utilizzino un’unica griglia integrata; l’unica eccezione riguarda le prove «miste» che prevedono tra le materie la lingua straniera; in tal caso, essendo diversi gli indicatori, la Commissione provvederà a valutare «per parti» e attribuirà il punteggio adottando la media aritmetica tra le due parti.

Materiali USR:

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