Maturità 2019, alternanza scuola-lavoro: incide su credito scolastico e rientra nel colloquio. Come si valuta

di redazione
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I percorsi di alternanza scuola-lavoro, oggi percorsi per l’orientamento e le competenze trasversali, non costituiscono per il corrente anno scolastico requisito d’esame, tuttavia vanno svolti e saranno oggetto di una relazione da esporre nel corso del colloquio.

Ricordiamo su cosa verterà il colloquio, come redigere la relazione sui percorsi di alternanza scuola lavoro, come valutarli e come incideranno sull’attribuzione del credito scolastico.

Maturità 2019: colloquio

Il colloquio è volto ad accertare il conseguimento, da parte dei candidati, di quanto previsto dal profilo culturale, educativo e professionale degli studenti.

I candidati, su proposta della commissione, devono:

  • analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi affinché la medesima (commissione) verifichi l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità argomentativa e critica del candidato;
  • esporre, mediante una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di alternanza scuola-lavoro (ora denominata “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”).

Nella relazione, oltre ad illustrare  natura e caratteristiche delle attività svolte e a correlarle alle competenze specifiche e trasversali acquisite, il candidato deve sviluppare una riflessione in un’ottica orientativa sulla significatività e sulla ricaduta di tali attività sulle opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma.

Guida alla stesura della relazione

Maturità 2019: credito scolastico ed ex alternanza scuola-lavoro

Il punteggio massimo conseguibile negli ultimi tre anni passa da 25 a 40 punti, attribuendo così un maggior peso, nell’ambito dell’esame, al percorso scolastico.

I 40 punti sono così distribuiti:  max 12 punti per il terzo anno; max 13 punti per il quarto anno; max 15 punti per il quinto anno.

Per l’esame di Maturità 2019, i crediti già assegnati nel terzo e quarto sono stati oggetto di conversione secondo le tabelle allegate al D.lgs. 59/2017. Approfondisci

L’attribuzione del credito scolastico è effettuata dal consiglio di classe, compresi i docenti che impartiscono insegnamenti a tutti gli alunni o a gruppi di essi, compresi gli insegnanti di religione cattolica e di attività alternative alla medesima, limitatamente agli studenti che si avvalgono di tali insegnamenti.

L’attribuzione del credito avviene sulla base della tabella A (allegata al Decreto 62/17), che riporta la corrispondenza tra la media dei voti conseguiti dagli studenti negli scrutini finali per ciascun anno di corso e la fascia di attribuzione del credito scolastico.

Come si evince dalla summenzionata Tabella A, l’attribuzione del credito avviene in base alla media dei voti conseguiti dagli studenti negli scrutini finali, cui corrisponde una determinata fascia di attribuzione del credito scolastico.

I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento incidono sull’attribuzione del credito, come leggiamo anche nell’OM n. 205/2019:

Gli eventuali percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, previsti dal d.lgs. 15 aprile 2005, n. 77, e così ridenominati dall’art. 1, co. 784, della legge 30 dicembre 2018, n. 145) concorrono alla valutazione delle discipline alle quali tali percorsi afferiscono e a quella del comportamento, e contribuiscono alla definizione del credito scolastico.

I suddetti percorsi, dunque, concorrono alla valutazione delle discipline, alle quali gli stessi afferiscono e a quella del comportamento. Conseguentemente, considerato che il credito scolastico è attribuito in base alla media dei voti, anche i percorsi per le competenze traversali e per l’orientamento contribuiscono all’attribuzione del stesso (credito).

Maturità 2019 e valutazione percorsi ex alternanza scuola lavoro

Quanto alla valutazione dei percorsi di alternanza, ci si può rifare, in attesa delle nuove Linee Guida del Miur, alla Guida operativa precedentemente pubblicata.

Nella Guida, relativamente alla valutazione dei percorsi, così leggiamo:

Nei percorsi di alternanza risultano particolarmente funzionali tecniche di valutazione che permettano l’accertamento di processo e di risultato. L’attenzione al processo, attraverso l’osservazione strutturata, consente di attribuire valore, nella valutazione finale, anche agli atteggiamenti e ai
comportamenti dello studente; l’esperienza nei contesti operativi, indipendentemente dai contenuti dell’apprendimento, sviluppa, infatti, competenze trasversali che sono legate anche agli aspetti caratteriali e motivazionali della persona.

La valutazione dunque deve riguardare le competenze trasversali acquisite, legate ad aspetti caratteriali e motivazionali del soggetto in formazione.

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