Maturità 2018, studenti strapentiti (28%) dell’indirizzo di studi scelto

di redazione
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Studenti pentiti e strapentiti degli studi superiori scelti. Tuttavia, la riflessione se l’indirizzo della scuola scelta dopo le medie sia stata giusta o meno è rinviata a fine luglio, quando gli esami di maturità saranno oramai un ricordo (seppur vicino).

La riflessione sarà ancora più profonda almeno per il 34% dei maturandi che stando a un monitoraggio di Studenti.it se tornassero indietro sceglierebbero un altro tipo di studio. Ciò non vuol dire che la percentuale restante sia soddisfatto. Tale condizione vale solo per il 38%.

I dati sono il frutto delle opinioni di 11.075 utenti del sito e della pagina Facebook e sono stati rilanciati dall’agenzia Ansa. Il divario fra le due percentuali è colmato da un 28% che si è detto addirittura “strapentito”. Fra le motivazioni della scelta ritenuta sbagliata rientra anche l’età troppo precoce in cui tale decisione deve essere presa e la scarsità di informazioni sulle materie.

Alcuni degli studenti che, tornando indietro, sceglierebbero un indirizzo diverso, hanno vissuto lo studio come una tortura. Sempre secondo l’indagine di Studenti.it, i ragazzi che hanno scelto da soli la loro scuola superiore, senza l’aiuto di alcun tipo di orientamento, sono il 25%, a cui si aggiunge l’8% rappresentato da coloro che si sono lasciati guidare solo dalla famiglia: il 33% del campione totale non ha quindi usufruito di servizi di orientamento. Il 34% ha invece partecipato agli open day promossi dalle scuole, il 26% agli incontri in classe e il 7% ha svolto test di orientamento autonomamente.

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