Maturità: quanto pesa la famiglia nel profilo dei diplomati?

di Patrizia Del Pidio
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Con il recente rapporto di AlmaDiplomi si conferma che sul percorso di studi dei figli molto incide il cosiddetto ascensore sociale.

Con il recente rapporto di AlmaDiplomi si conferma che sul percorso di studi dei figli molto incide il cosiddetto ascensore sociale.

La famiglia di origine pesa, quindi, sul profilo dei futuri diplomati.

Da quello che si nota nel rapporto di AlmaDiplomi i figli di laureati tendono a scegliere  il Liceo (38%), la scelta degli istituti tecnici si riduce notevolmente (12%) e quella degli istituti professionali è ancora più limitata (8%).




Le bocciature sono molto più frequenti presso gli istituti professionali (23%) per diminuire leggermente preso gli istituti tecnici (17%). La percentuale di bocciature presso i licei si riduce al 7%. Il voto medio di diploma è di 76,9 su cento, mentre chi ottiene il massimo dei voti (100 o 100 e lode) è soltanto il 6%.

Scuola secondaria e stage

Lo stage a scuola è considerato molto positivamente dai giovani: la soddisfazione degli studenti, così come dimostra il rapporto, è maggiore laddove lo stage è più diffuso. Il 52% dei diplomati ha svolto uno stage.

Il 92% degli studenti frequentanti gli istituti professionali ha svolto uno stage, il 75% di quelli frequentanti gli istituti tecnici e il 32% di coloro che frequentano i licei.

Mentre gli stage sono più frequenti negli istituti professionali le esperienze di studio all’estero sono più frequenti per i liceali. I viaggiatori più assidui sono i diplomati del liceo linguistico (73%) seguiti da quelli del liceo classico (46%) e da quelli del liceo scientifico (37%).

Vediamo nei diversi tipi di scuola qual è la percentuale di studio all’estero:

  • 43 studenti su 100 del liceo hanno avuto esperienze di studio all’estero
  • 26 studenti su 100 degli istituti professionali hanno avuto esperienze di studio all’estero
  • 15 studenti su 100 degli istituti professionali hanno avuto esperienze di studio all’estero.

Pentiti del percorso di studi

Moltissimi sono i diplomati che si pentono della scelta di studi effettuata a 14 anni e se potesse tornare indietro il 46% dei diplomati effettuerebbe una scelta diversa. Il 12% ripeterebbe lo stesso percorso di studi ma in un’altra scuola, l’8%, invece, sceglierebbe un diverso indirizzo di studi nella propria scuola mentre il 27% cambierebbe sia scuola che indirizzo di studi.

Anche se la percentuale di pentiti è alta per tutti gli studenti, sembra leggermente più elevata per i diplomati degli istituti professionali (50%), seguiti da quelli dell’istituto tecnico (48%) e dagli studenti del liceo (45%).

La maggior parte degli studenti (43%) cambierebbe indirizzo di studi per studiare materie diverse mentre il 21% cambierebbe indirizzo soltanto per avere una migliore preparazione al mondo del lavoro. Il 14% cambierebbe indirizzo di studi per ricevere una maggiore preparazione agli studi universitari.

Dopo il diploma?

Solo il 59% dei diplomati è deciso per l’iscrizione all’Università mentre il 16% ha intenzione di cercare lavoro. Il 6% dei diplomati, invece, pensa di riuscire a coniugare gli studi universitari con un’attività lavorativa.

La percentuale di diplomati che intende iscriversi all’università è molto più alta per i liceali (80%) mentre per gli istituti tecnici la percentuale scente al 36% e per i professionali al 18%.

La scelta di proseguire gli studi dopo il diploma molto dipende dal titolo di studi dei genitori: i diplomati iscritti all’università a un anno dal diploma con almeno un genitore con laurea sono l’86%, quelli con genitori con almeno la scuola secondaria superiore il 64% e i diplomati con genitori in possesso almeno della licenzia media che hanno deciso di iscriversi all’università solo 43 su 100.

A entrare direttamente nel mercato del lavoro dopo il diploma, quindi, sono i figli di genitori sprovvisti di laurea e diploma. 

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