La maturità costa 200 milioni di euro e promuove tutti

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L'esame di Stato del II grado costa circa 200 milioni di euro: la cifra viene dal Miur che, nella prima bozza del DDL Stabilità 2014, proponeva il ritorno ad una commissione d’esame composta da professori interni e presidente esterno.

L'esame di Stato del II grado costa circa 200 milioni di euro: la cifra viene dal Miur che, nella prima bozza del DDL Stabilità 2014, proponeva il ritorno ad una commissione d’esame composta da professori interni e presidente esterno.

Il costo dei commissari esterni è pari a 147milioni di euro, mentre quello dei presidenti di commissione è di circa 27milioni di euro.

Le commissioni non sono state più cambiate e anche quest'anno saranno miste. Ci si aspetta anche la stessa cifra di bocciati alla maturità che sono solo l'1%, mentre i non mmessi sono il 4%.

"Un esame che promuove il 99% degli esaminati non è selettivo" – sostiene Salvatore Giuliano, dirigente scolastico nonché uno dei Digital Champions italiani e membro del Cantiere per la Scuola #2 del Miur . "Che senso ha fare un esame in cui le commissioni tendono a promuovere tutti?". Secondo il dirigente scolastico, poi, l'esame di maturità sta perdendo di utilità anche perché non rispecchia il percorso scolastico dello studente. "Siccome la commissione non vuole bocciare – spiega Giuliano – gonfierà i voti agli scritti e agli orali di chi va peggio, assegnando punteggio pari o addirittura superiore rispetto a quello dei ragazzi più bravi per compensare". Ai maturandi che aspirano di raggiungere il 100, invece, non si regala nulla. "Meglio fare l’esame come si deve, valutando seriamente le prove, o non farlo proprio" aggiunge Salvatore Giuliano.

Skuol.net ha proposto una soluzione, quella di impiegare come commissari esterni i prof delle altre sezioni della scuola, che sono già a libro paga e non soggetti ad oneri di trasferta come i commissari esterni.

In questo modo, scrive il portale, si potrebbero risparmiare 150 milioni di euro, pur mantenendo una commissione mista, che a detta di molti rappresenta una garanzia della serietà dell'esame. A questa proposta sono state sollevate delle critiche: la rivalità tra docenti della stessa scuola potrebbe nuocere agli studenti, specialmente se la riforma Renzi assegnerà un aumento degli stipendi in base al merito.

Ricordiamo che tra le deleghe del DDL Renzi c'è anche la revisione degli esami di Stato.

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