50 docenti si incatenano a cancelli liceo Cagliari per protestare contro riforma

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I docenti non dovrebbero incatenarsi per far sentire la propria voce, basterebbe ascoltarli. Ed è ciò che è mancato in questi mesi per mancanza da parte del Governo.

Così, una cinquantina di manifestanti questa mattina sono stati costretti ad incatenarsi davanti ad un liceo a Cagliari. Dicono no alla riforma della scuola.

Tra gli slogan: No alla precarizzazione istituzionalizzata degli insegnanti, No alla scuola azienda, No scuola privata, No al preside sceriffo.

I docenti non dovrebbero incatenarsi per far sentire la propria voce, basterebbe ascoltarli. Ed è ciò che è mancato in questi mesi per mancanza da parte del Governo.

Così, una cinquantina di manifestanti questa mattina sono stati costretti ad incatenarsi davanti ad un liceo a Cagliari. Dicono no alla riforma della scuola.

Tra gli slogan: No alla precarizzazione istituzionalizzata degli insegnanti, No alla scuola azienda, No scuola privata, No al preside sceriffo.

I docenti sono molto arrabbiati: "Si sta chiudendo il cerchio – spiega Francu De Fabbis all'ANSA, insegnante di sostegno all'Istituto tecnico 'Primo Levi' di Quartu, reduce da altre azioni di protesta – Questo è il colpo di grazia".

 La manifestazione è stata organizzata dal coordinamento insegnanti Cagliari. Più rassegnati che arrabbiati anche per le parole di ieri sullo slittamento delle assunzioni dei precari. "Che dire? – commenta qualcuno – ma bisogna anche dire che ce lo aspettavamo".

Il sit in andrà avanti per tutta la mattina.

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