Maturità 2015: costa più di 750 euro a chi punta al 60

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Ben il 65% dei maturandi intervistati da Skuola.net dichiara di aver dovuto pagare un contributo alla scuola oltre alle normali tasse per sostenere l’esame. Vengono chiesti anche più di 60 euro. Il costo della maturità sale se si è costretti a prendere ripetizioni private o se si rendono necessarie ulteriori dotazioni didattiche: si può arrivare a spendere oltre i 750 euro pur di arrivare alla promozione.

Ben il 65% dei maturandi intervistati da Skuola.net dichiara di aver dovuto pagare un contributo alla scuola oltre alle normali tasse per sostenere l’esame. Vengono chiesti anche più di 60 euro. Il costo della maturità sale se si è costretti a prendere ripetizioni private o se si rendono necessarie ulteriori dotazioni didattiche: si può arrivare a spendere oltre i 750 euro pur di arrivare alla promozione.

L’esame di maturità si avvicina e Il recupero in extremis ha il suo peso anche per le tasche delle famiglie. Ciò che emerge dalla ricerca di Skuola.net su circa 1000 maturandi è che sono soprattutto i ragazzi che hanno avuto debiti al primo quadrimestre a dare fondo ai risparmi per dotarsi di ogni possibile strumento per passare gli esami. Maggiori sono le difficoltà scolastiche, più cresce infatti la spesa necessaria per superarla. Più di 1 ragazzo su 10 arriva ad andare ben oltre i 250 euro, e addirittura si arriva a superare i 750 euro. E’ ben il 6% degli intervistati complessivi che stima di spendere tanto, di cui soprattutto ragazzi che hanno collezionato più di tre debiti al primo quadrimestre.

Ma c’è una voce di spesa che colpisce tutti, dai più bravi ai più svogliati: sono i contributi chiesti dalle scuole per l’esame di maturità. E’ ben il 65% degli intervistati a dichiarare di aver pagato una somma oltre alla normale tassa di iscrizione. Il contributo chiesto può non superare i 30 euro (37%) o andare dai 30 ai 60 euro (13%), o può addirittura superare la soglia dei 60 euro (15%). Si tratta di una particolare declinazione del “contributo volontario” che le scuole chiedono per il proprio sostentamento alle famiglie. Tuttavia, sono molti i casi in cui questo viene chiesto come obbligatorio perché lo studente possa sostenere l’esame finale. Daniele Grassucci, responsabile della comunicazione di Skuola.net, dichiara: “è scandaloso il fatto che la netta maggioranza dei maturandi debba pagare un contributo alla scuola per sostenere l’esame di maturità. Il contributo volontario richiesto dalle scuole diventa sempre più “obbligatorio” per le famiglie, come provano le segnalazioni verbali o scritte che continuamente arrivano alla redazione di Skuola.net. I ragazzi temono ritorsioni riguardo l’esame di maturità e si ritrovano nei fatti costretti a pagare”.

Le altre principali spese per i maturandi riguardano le ripetizioni private e dall’acquisto di specifico materiale didattico. Un buon 10% circa degli intervistati supererà ampiamente i 100 euro di ripetizioni e il 5% addirittura le pagherà più di 500 euro. Sono in particolare i ragazzi che hanno avuto più di 3 debiti scolastici a pagare tanto per il recupero. Per quanto riguarda l’acquisto di libri, fotocopie, dizionari e ulteriori strumenti utili allo studio last minute, la storia non cambia: il 6% che supererà i 60 euro di spesa in questo settore ha avuto molti debiti al primo quadrimestre, mentre la maggioranza dei ragazzi (il 61%) dichiara di avere già tutto ciò che serve. Una buona quota (il 27%) non supererà i 30 euro, dedicandosi a quelle spese che rientrano nella normalità di questo periodo.

Gli studenti disperati e sommersi dai debiti scolastici non si fermano certo alle ripetizioni e ai bignami: spenderanno di più degli altri anche in app e corsi di preparazione specifici per l’esame di maturità. Infatti, se la maggioranza (80%) non ha scaricato app sullo smartphone per facilitare lo studio, o lo ha fatto scegliendo tra quelle gratuite (16%), quel 3% dei ragazzi che ha speso più di 10 euro in download forsennato è composto proprio dagli studenti meno brillanti. Stesso discorso sui corsi di preparazione: è composta prevalentemente da loro la percentuale (6%) che ha speso più di 60 euro per corsi privati, mentre la maggior parte dei ragazzi che non ha avuto debiti è entrata nella quota di maggioranza che non ha frequentato questo tipo di corsi (90%).

La Maturità può diventare un salasso per le famiglie: in una classe da 30 persone, secondo la nostra ricerca, 2 studenti stimano di spendere oltre 750 euro per i costi connessi alla Maturità tra ripetizioni, tesine, materiale didattico, contributo scolastico, app per smarpthone. ll debito scolastico si traduce in debito economico per le famiglie, visto che i costi maggiori vengono sostenuti per le ripetizioni – sostiene Daniele Grassucci – C’è poi da specificare che coloro che arrivano all’ultimo anno con un gran numero di debiti scolastici non sono solo i ragazzi svogliati, ma anche gli studenti che le scuole non sono riuscite a far recuperare. Non sono rari i casi in cui i corsi di recupero nelle scuole non vengono organizzati per mancanza di fondi. Si arriva quindi alla fine che ricorrere al portafoglio per strappare la promozione diventa necessario, qualunque sia il costo”.

INFOGRAFICA: https://infogr.am/maturita_2015_costa_700_euro_a_chi_punta_al_60

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