Mattarella boccia governo Lega M5S e convoca Cottarelli. Si va verso esecutivo ponte. MIUR ancora senza guida

di Elisabetta Tonni
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Il Governo a guida Lega M5S non ci sarà. Lo ha annunciato Ugo Zampetti, segretario generale del Quirinale. Il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, ha sciolto la riserva rinunciando all’incarico.

Bussetti sarebbe stato il ministro dell’Istruzione del Governo Lega M5S

Presidente boccia esecutivo Lega M5S

Il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, ha sciolto la riserva rinunciando all’incarico.

Conte ha ringraziato il presidente della Repubblica per il conferimento dell’incarico, rimarcando gli sforzi fatti per cercare di mettere assieme una squadra di Governo. Ha anche ringraziato i leader Di Maio e Salvini per averlo indicato alla formulazione di un Governo.

Per conoscere il nome del successore di Valeria Fedeli al Miur si dovranno attendere le dichiarazioni del presidente del Consiglio nominato dal presidente Mattarella.

Matteo Salvini ha confermato di essere stato dal presidente Mattarella. Il suo incontro ha preceduto quello del presidente del Consiglio Conte per il colloquio definitivo con cui sciogliere la riserva o rinunciare all’incarico per la formazione del nuovo Esecutivo.

Presidente convocherà Cottarelli

Molto probabile che si vada verso un Governo ponte, come annunciato nei giorni di crisi proprio dal capo dello Stato.

Parlando da Terni dove si è recato subito dopo aver lasciato il Quirinale, Salvini ha ribadito le posizioni di autonomia rispetto all’Europa e ha ribadito di non voler rinunciare al nome di Paolo Savona come ministro dell’Europa.

Il Presidente ha convocato per domani mattina Carlo Cottarelli, commissario per la spending review durante il Governo Letta. Uomo europeista.

M5S e FdI chiedono impeachment

Il Movimento 5 Stelle ha invocato l’impeachment per il Presidente, appoggiato anche da Giorgia Meloni di FdI ospite da Giletti.

Oggi é accaduta una cosa gravissima. – ha detto la Meloni – Il presidente Mattarella non aveva alcun appiglio costituzionale per rifiutare di nominare un ministro perché non condivide le sue idee

Se non si può nominare ministro uno che critica duramente l’euro e l’Unione – ha poi detto in sostanza Meloni – allora Fdi che ha una posizione analoga a quella di Paolo Savona “andrebbe messo fuorilegge come partito“.

Lega per le elezioni

La Lega, con Matteo Salvini, ha  invece chiesto di tornare alle urne.

Avevamo la lista dei ministri pronta ma qualcuno ha detto no. Sarei stato ben contento – ha detto Salvini – di fare il ministro dell’Interno per occuparmi di sicurezza e invece ci hanno bloccato sul nome scelto per l’Economia. Avevamo due scelte: fare un passo indietro oppure, per dignità, non accettare diktat. Ora – si facciano scegliere i cittadini“.

Sto invitando alla calma – ha concluso – a chi mi chiede di andare a Roma, di farmi sentire. Ma è chiaro che da una parte c’è la democrazia, dall’altra i poteri forti, chi ha detto che era il governo della pazzia, quando era un governo votato da milioni di italiani“.

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