Matteo Renzi ti spiega alla lavagna la riforma della scuola. “non può valere il principio nessuno mi può giudicare” Il video

di redazione
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Non si tratta di una lettera, ma il Premier sale in cattedra spiega alla lavagna la spiegazione della riforma annunciata come una rivoluzione per la scuola.

Non si tratta di una lettera, ma il Premier sale in cattedra spiega alla lavagna la spiegazione della riforma annunciata come una rivoluzione per la scuola.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi illustra i punti della riforma.

1° Che cos'è la Buona Scuola 

2° Alternanza scuola lavoro 

3° Più cultura umanista 

4° Più soldi agli insegnanti 

5° Autonomia 

6° Continuità dell'azione educativa 

7° I cinque punti della Buona Scuola in sintesi 

8° Che cosa NON è la Buona Scuola 

9° Ridare alla scuola il ruolo che merita 

Alcuni passi 

"Molti si sono arrabbiati ma non può valere il principio che nessuno mi può giudicare: se chiedi ai ragazzi di dare il meglio potrai accettare il criterio per cui tu stesso puoi essere valutato". 

"Possiamo discutere sui poteri del preside, sarà un nucleo di valutazione a decidere ma il merito non è parolaccia ed il principio di fondo è dare più soldi a chi li merita".

"Cultura umanista": è il titolo della terza pillola del video di 18 minuti con cui il premier Matteo Renzi difende la riforma della scuola. 
"Nella riforma – spiega il presidente del consiglio – chiediamo di studiare di più storia, arte, musica e lingue. Chiediamo alla scuola italiana di fare ciò che la scuola ha il dovere di realizzare, un investimento più forte non solo sugli
skills, sui curricula ma sull'esigenza di educare un cittadino.

Certo si può discuterne ma io penso che ci vorrebbero più ore di latino. E l'idea di tornare ad investire su materie messe in secondo piano, non è in contraddizione con le materie scientifiche. Ho incontrato la scienziata Giannotti e mi ha raccontato con entusiasmo il suo passato nel liceo classico. Bisogna tornare a restituire ossigeno" 

Il video presente sul sito del Governo 

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