Mattarella ha conferito onorificenza al merito a Serena Piccolo, studentessa che ha svolto la maturità malgrado una malattia

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trentasei onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute.

Più della metà, 21 su 36, sono donne e la più giovane ha 18 anni.

Tra le donne a cui è stata conferita l’onorificenza al merito ad esempio c’è posto per una giovane diciottenne e per due signore ultra novantenni.

Nel primo caso si tratta di Serena Piccolo. È stata scelta, si legge, “per il suo esempio di forza d’animo e determinazione”.

Affetta da una rara malattia (aplasia midollare). Da gennaio 2020, su iniziativa della famiglia di Serena e con il sostegno dell’Avis di Sant’Anastasia e dell’Associazione Admo, si sono susseguiti diversi appelli via social per trovare un donatore esterno compatibile.

A giugno scorso, quando era ricoverata presso l’ospedale Bambin Gesù di Roma, in attesa del trapianto, in occasione del suo esame di maturità, Serena ha scelto di lasciare l’ospedale per sostenere l’esame in presenza presso il Liceo “Vittorio Imbriani” di Pomigliano d’Arco (che frequentava prima dell’insorgere della patologia) e ha preso 100/100. Avrebbe potuto sostenere l’esame a distanza, dall’ospedale, così come consigliato dai medici e dai docenti, ma ha fortemente voluto farlo di persona.

Il padre ha commentato: “Serena ha voluto la soddisfazione di confrontarsi, mettersi in gioco, avere paura e gioire come una qualsiasi ragazza di 18 anni”. In agosto è giunta la notizia che è stato trovato un donatore grazie al registro europeo, un ragazzo tedesco di 25 anni. Il 21 agosto è stato effettuato il trapianto.

Ha invece 92 anni Alma Broccoli e diventa Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per “l’impegno profuso, nel corso della sua vita, nella promozione del valore della solidarieta’”. Da trenta anni – da quando è andata in pensione e ha deciso di dedicarsi al volontariato – è la centralinista della Croce Rossa di Arona. Nell’elenco c’è poi un’altra under trenta: si tratta di Rachele Spolar, a cui viene riconosciuto il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuta in soccorso di un uomo che si era gettato sui binari della stazione di Mestre.

Quasi coetanea, Giovannella Porzio, che diventa Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “per il suo appassionato contributo nell’abbattimento delle barriere fisiche e mentali e nella diffusione di pratiche di inclusione”.

È infatti affetta dalla malattia rara Charcot-Marie-Tooth che l’ha costretta alla carrozzina dall’età di 10 anni. Enrico Pieri, di 86 anni (Sant’Anna di Stazzema – LU), è invece stato scelto “per l’impegno, di tutta una vita, a favore della tutela della memoria, della diffusione della conoscenza storica e della difesa dei principi alla base della convivenza democratica”. Superstite e testimone dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema: aveva dieci anni il 12 agosto del ’44 quando, nascosto sotto la scala vide morire per mano nazista i genitori, due sorelle, nonni, zii e cugini.

È nato in Marocco ma palermitano di adozione, Rachid Berradi, che ha ottenuto l’onorificenza per “la sua appassionata promozione di una cultura della legalità e per il contributo al contrasto all’emarginazione sociale”. È Appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso il Comando Provinciale di Palermo ed è stato un protagonista dell’atletica leggera italiana: mezzofondista, campione europeo nei 10.000 metri e finalista alle Olimpiadi di Sydney.

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