Mattarella chiede parità di condizioni e opportunità per gli alunni. Anief plaude ma avverte: questo Governo non unisce ma divide

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La scuola deve “assicurare parità di condizioni e di opportunità”. E bisogna fare in modo che non accadano più “tragedie come quella del giovane Lorenzo Parelli, entrato in fabbrica per un progetto scuola-lavoro”.

Sono dichiarazioni che non lasciano spazio a dubbi, quelle rilasciate oggi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso di insediamento del secondo mandato.

“Quelle pronunciate oggi dal Capo dello Stato – dice Marcello Pacifico, presidente Anief – sono parole rivolte senza dubbio a chi divide e non unisce gli alunni: quindi, a nostro avviso anche a chi sta lasciando in Dad gli studenti non vaccinati, permettendo solo ai vaccinati di frequentare le lezioni. Si tratta di una differenziazione sempre più spiccata e ieri sancita con le nuove misure anti-covid per la scuola: noi le contestiamo, perché la scuola e l’istruzione sono luoghi di inclusione e non di divisione. Pensare di assicurare le lezioni in aula solo a chi ha fatto il vaccino, sapendo che non offre garanzie sui contagi, è un atto illogico e discriminante. Alla pari dell’obbligo vaccinale del personale. Per questo – conclude Pacifico – chiediamo di finirla con restrizioni, sospensioni e discriminazioni”.

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