La Mathesis scrive al ministro sulla simulazione della prova di matematica degli esami di II grado

di Giulia Boffa
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Per gli esami di Stato del II grado 2015  il Miur ha proposto di effettuare nei Licei Scientifici  quattro simulazioni di seconda prova, due riguardanti le tracce di matematica e due riguardanti le tracce di fisica.

Per gli esami di Stato del II grado 2015  il Miur ha proposto di effettuare nei Licei Scientifici  quattro simulazioni di seconda prova, due riguardanti le tracce di matematica e due riguardanti le tracce di fisica.

La simulazione di matematica ha però destato alcune perplessità riguardo a due problemi da risolvere presenti nella prova.

I problemi scelti non hanno ricevuto le critiche solo degli studenti, ma hanno lasciato anche i docenti perplessi al punto che la Mathesis (Società Italiana di Scienze Matematiche e Fisiche) ha deciso di scrivere direttamente al Ministro per dscutere della traccia.

Nel documento della Mathesis si legge: “Il 25 febbraio scorso per i licei scientifici italiani è stato il giorno della “simulazione”. Anzi, della ”prova simulata” che il MIUR ha confezionato per orientare non solo gli studenti, ma anche i loro docenti alla preparazione della prova scritta di matematica degli esami di Stato della sessione 2015. Una brutta prova, una “figuraccia”, come il grafico, riportato in uno dei due problemi proposti, realizzato con il particolare software (a pagamento) che il progetto ministeriale denominato PP&S (fonte scientifica dell’iniziativa) sta promuovendo in tutt’Italia. […] I docenti sono preoccupati e inquieti: la prova simulata del 25 febbraio è solo la prima, una seconda è annunciata per il 22 aprile quando si sarà a poco più di un mese dal termine delle lezioni e dagli esami. S’invoca un saggio ravvedimento: mettere a disposizione della comunità dei docenti, da subito e se ne vale veramente la pena, gli esempi di prove che sono stati eventualmente prodotti e di cui il Ministero è in possesso. Si chiede in definitiva di sollecitare un aperto confronto nella comunità scolastica, piuttosto che ricorrere allo strumento della simulazione nazionale che pare voler entrare, con un autoritarismo inappropriato, nell’intimo delle progettazioni didattiche, scandirne i passi, dettarne contenuti specifici e inaspettate modalità di formulazione e di valutazione! Si chiede di evitare che, nell’attesa del giorno 22 aprile, i docenti siano indecisi rispetto a che cosa insegnare e far apprendere! È questa la richiesta che la Mathesis rispettosamente, ma doverosamente, presenterà all’on. Signor Ministro."

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