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Maternità anticipata gravidanza a rischio: chi paga l’indennità, l’INPS o il datore di lavoro?

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Chi paga l’indennità spettante alla lavoratrice che va in maternità anticipata per gravidanza a rischio?

Il congedo di maternità anticipato, o maternità anticipata, può essere richiesto dalla donne in stato di gravidanza che svolgono mansioni particolarmente pesanti o rischiose per il benessere del bambino, ma anche quelle in cui vi sia una gravidanza a rischio o minacce di aborto. Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Salve, la ginecologa mi ha consigliato di fare la documentazione per gravidanza a rischio perché purtroppo ho avuto una minaccia d’aborto ma non vorrei fare un torto alla scuola paritaria perché altrimenti non mi chiamerà più l’anno prossimo. 
Sapete se la retribuzione della gravidanza a rischio è  pagata dal datore di lavoro, DALL’ASL O DALL’INPS?
GRAZIE.

Maternità anticipata: chi paga l’indennità?

La maternità anticipata, come quella obbligatoria, prevede il riconoscimento di una indennità alla lavoratrice. Il trattamento economico della maternità anticipata segue le stesse regole di quello per la maternità obbligatoria ed è pari all’80% della retribuzione.

L’indennità dell’80% è erogata dall’INPS e può essere anche integrata da un ulteriore 20% pagato dal datore di lavoro.

Per quanto riguarda l’indennità mensile viene pagata in busta paga direttamente dal datore di lavoro che anticipa le somme che poi recupererà sotto forma di credito di imposta quando versa i contributi per i dipendenti.

Non si deve, quindi, minimamente preoccupare: la scuola paritaria per cui lavora non dovrà sborsare neanche un centesimo per pagare l’indennità che le spetta in quanto seppur anticipando le somme poi, quando pagherà i contributi per le sue colleghe lo farà in forma minore, tenendo conto di quello che ha anticipato a lei.

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