Materiali e risorse condivise, studenti in classe con una piccola cartella, formazione continua per i docenti: ecco la scuola senza zaino

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Il progetto Scuola Senza Zaino si è rivelato uno degli esperimenti didattici più innovativi degli ultimi anni. Mirando a ridefinire l’organizzazione dell’ambiente formativo, il progetto sottolinea come la strutturazione dello spazio educativo influenzi sia il modello pedagogico che il tipo di rapporto tra gli attori scolastici.

L’Istituto Comprensivo Porto Garibaldi di Comacchio, situato presso Lido degli Estensi, ha adottato con successo questa metodologia da quasi un decennio. Gianni Luca Coppola, Dirigente Scolastico, e Nadia Vitali, Insegnante referente, hanno raccontato, a Orizzonte Scuola, l’esperienza della loro istituzione.

Nata come un’esigenza per fronteggiare una didattica tradizionale, la Scuola Senza Zaino dell’Istituto Comprensivo di Porto Garibaldi ha intrapreso un percorso di rinnovamento completo, ispirato ai modelli finlandesi e montessoriani. Oggi, questo approccio promuove autonomia, partecipazione, responsabilità e senso di comunità. In pratica, gli studenti portano una piccola cartella contenente solo il necessario, mentre materiali e risorse sono condivisi, in collaborazione con genitori e insegnanti.

La formazione è un pilastro di questa metodologia. Ogni anno, gli insegnanti ricevono 25 ore di formazione consolidativa, assicurando che siano sempre aggiornati. Questa attenzione ai dettagli ha trasformato la scuola in un ambiente accogliente, funzionale e centrato sul bambino.

Gli effetti del modello sono tangibili: ambienti condivisi che favoriscono la collaborazione, alunni che imparano da soli e dai compagni e una maggiore capacità di lavorare sia in autonomia sia in team. La didattica, quindi, diventa un’esperienza complessiva, sostenuta anche dall’uso integrato del digitale.

Tuttavia, implementare il modello Scuola Senza Zaino su larga scala presenta sfide. Oltre alle necessità economiche per adeguare gli spazi fisici, è essenziale che gli insegnanti siano disposti a collaborare strettamente e a preparare lezioni che permettano agli studenti di esplorare e sperimentare.

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