Matematica, Scienza e Informatica alla primaria, la mozione: c’è un approccio errato di insegnamento, docenti vanno formati

Stampa

La senatrice del MoVimento 5 Stelle Maria Laura Mantovani all’indomani dell’approvazione, pressoché all’unanimità, della mozione di cui è stata promotrice sul miglioramento dell’insegnamento della matematica nelle scuole spiega le motivazioni e gli obiettivi del provvedimento. 

“L’approvazione della mozione a mia prima firma sul miglioramento dell’insegnamento della matematica nelle scuole è il primo passo di un cambio di paradigma e prospettiva che ha l’obiettivo di formare le nuove generazioni al linguaggio matematico e scientifico ormai indispensabile per comprendere la realtà che abbiamo intorno e soddisfare l’enorme richiesta di professionalità di questo tipo sul mondo del lavoro”: così la senatrice del MoVimento 5 Stelle Maria Laura Mantovani all’indomani dell’approvazione, pressoché all’unanimità, della mozione di cui è stata promotrice.
“È un impegno importante quello che abbiamo fatto assumere al Governo, proprio nell’ottica di aprire nuovi orizzonti per il futuro del nostro paese – spiega la portavoce pentastellata – Nella mozione è ben spiegato come solo una piccola parte dei giovani che si iscrivono all’università scelgono materie scientifiche, malgrado ci siano grandi possibilità di lavoro con ottime soddisfazioni economiche.

Nel PNRR il 20% delle risorse che otterremo è dedicato alla transizione digitale, ma non andremo da nessuna parte se non avremo le persone formate in ambito informatico, ingegneristico, matematico e scientifico che ci consentiranno di cogliere questa opportunità. In Europa sono stati destinati 7,5 miliardi alla transizione digitale, ma la carenza di professionalità in questi ambiti fa sì che si vadano a reclutare professionisti dai paesi extraeuropei. Per esempio, Cina e India stanno investendo moltissimo nella formazione di bambini e giovani su questi versanti”.

“Se la metà dei nostri bambini e bambine continua a dire di non essere portato per la matematica è a causa di un approccio errato di insegnamento. Non esiste alcun gene della matematica, non è così che funziona. L’intelligenza è incrementale e le capacità si sviluppano con l’allenamento e motivando la curiosità e la passione, ponendosi verso i bambini in modo giocoso, divertente, che li coinvolga nella misura della realtà che sta intorno a loro, attività fondamentale per capire sia come funziona il mondo sia come funzionano la matematica e le scienze”.

“Occorre dunque individuare metodologie adeguate di insegnamento fin dalla scuola primaria, affinché i concetti vengano acquisiti in modo piacevole, e non rifiutati. Occorre iniziare precocemente con la programmazione algoritmica e il coding, tasselli base per la realizzazione dei sistemi informatici, che poi saranno approfonditi negli anni successivi di studio” prosegue Mantovani.

“Le scienze sono affascinanti e tali si devono rendere agli occhi di bambini e ragazzi, creando in loro interesse e curiosità. Un’altra attitudine importantissima da coltivare è verso la ricerca delle soluzioni, che non sono mai “date” nella vita reale; vanno cercate e non lo si fa applicando formule preconfezionate, ma con la curiosità e il senso della scoperta. E per questo è importantissimo consentire ai bambini e ai ragazzi di eliminare la paura di sbagliare, poiché in matematica e nelle scienze in generale è proprio mediante l’errore, e la possibilità di riconoscerlo e di correggerlo anche ripetutamente, che si genera quell’interazione necessaria per arrivare alla soluzione cercata. E quello sarà un sapere indelebile”.

“Abbiamo ormai ben compreso che gli ambiti umanistico e scientifico si compenetrano ed è quindi così che vanno percepiti e studiati. Pensiamo alle tante personalità che nel tempo hanno rappresentato eccellenze di pensiero: hanno saputo coniugare questi due ambiti. Per colmare, dunque, le carenze di professionalità che oggi constatiamo, dobbiamo porci come obiettivo quello di aumentare almeno del 50% il numero di ragazzi che si iscrivono a corsi di laurea Stem, in particolare matematica, fisica e informatica, così potremo risalire dal baratro in cui siamo caduti. Naturalmente è necessario investire sulla formazione degli insegnanti, in modo che sappiano trasmettere nel modo corretto questi saperi”.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur