Matematica per tutti: una storia da raccontare e da scrivere insieme

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Caro diario, ho letto su facebook che è possibile iscriversi a un Con-corso di matematica con la propria classe… lì per lì ho pensato: eccoci di nuovo, la matematica non mi è mai piaciuta, alle elementari me la cavavo, perché la maestra faceva cose semplici (e comunque non ero certo tra i più bravi), ma adesso, alle medie, è un vero incubo! La prof ci riempie di formule, ci fa imparare a memoria delle frasi (lei le chiama definizioni) che non capisco a cosa mai mi serviranno…

Eppure, diario, (a te lo posso dire, perché so che non diffonderai la notizia e se dovessi ripensarci saprai essere comprensivo) questa volta mi sembra che le cose siano un po’ diverse. Cerco di spiegarti perché.

Anzitutto si chiama Con-corso e non concorso, così ti dà l’idea che lo fai assieme a qualcuno, ai compagni. Io ho dei compagni molto bravi (beati loro!) e quando la prof ci mette a lavorare insieme sono più a mio agio, le cose spiegate da loro le capisco meglio!

E poi il nome del con-corso è “matematica per tutti”, mica solo per quelli bravi, per tutti! Vuoi vedere che esiste finalmente un concorso anche per me?

Ora che ci penso ci sono delle cose in cui io riesco bene, per esempio nessuno è veloce come me nel risolvere degli enigmi fatti con i disegni, e quando guardo una figura geometrica capisco subito come potrei muoverla, girarla o duplicarla, e usarla per inventarmi delle immagini, ma poi quando la prof mi chiede le formule vado nel panico… magari però con questo con-corso la mia abilità nel trasformare le figure geometriche (pure senza conoscerne l’area) può essere utile ai miei compagni che sanno benissimo tutte le formule ma non riescono a immaginare così bene le cose come me…

L’ultima cosa che ti devo dire, caro diario, è che nella descrizione del con-corso c’è scritto che si usano i giochi, non mi sembra vero che qualcuno voglia farci giocare a scuola… ma la cosa mi piace! Magari mentre giochi riesci a imparare delle cose senza studiarle sui libri, te lo immagini che bellezza se è davvero così?

Su facebook c’è scritto che fino al 7 dicembre sono aperte le iscrizioni al con-corso… quasi quasi chiedo alla mia prof di iscrivere la mia classe…

Ti farò sapere cosa mi risponde

A domani,

Luigi

Caro diario,

fare l’insegnante è davvero una missione, l’insegnante di matematica, poi! È sempre la Cenerentola delle materie, quella che tutti temono, viene sempre considerata difficile, ostica, fredda, incomprensibile… ci sono dei ragazzi molto bravi, che hanno quasi un talento naturale, ma molti si arrendono ancora prima di averci provato, ed è difficile farli riconciliare, fargli scoprire la bellezza di mettersi in gioco e di faticare per arrivare al risultato.

Ma stamattina ho avuto una bella soddisfazione, è successa una di quelle cose che ti danno l’energia e il coraggio di andare avanti con questo lavoro che è sempre più complesso: un mio alunno, Luigi, mi ha proposto di iscrivere la sua classe a un concorso di matematica!

Luigi non è uno degli alunni che sembra avere un talento naturale, a te lo posso dire, e si scoraggia facilmente, malgrado abbia delle attitudini molto buone: ci sono delle cose che riesce a fare in maniera incredibile, e sulle quali dà una pista a compagni molto più “bravi”… però poi si perde nel rigore e nell’esercizio, e questo gli impedisce di mettere a frutto le sue potenzialità.

Insomma, in gergo da insegnante direi che “Luigi è intelligente e capace, ma non si impegna”, eppure sento che questa definizione gli sta stretta, e vorrei trovare il modo per farlo sbocciare, anche dal punto di vista matematico!

Stamattina che sorpresa quando proprio lui mi ha parlato di questo concorso, anzi Con-corso!

Sono andata subito sul sito a leggere di cosa si trattava, e ho scoperto che è la seconda edizione, che lo scorso anno, quando è stato lanciato, hanno partecipato 5000 studenti appartenenti a 200 classi, provenienti da scuole di 13 regioni d’Italia, che si partecipa con l’intera classe, che viene divisa in squadre da 3 o 4 alunni. (Credo che sia questa la cosa che ha affascinato Luigi, gli piace lavorare tra pari, si sente accolto e riesce a tirar fuori al meglio tutto il suo potenziale).

La prima parte del con-corso si svolge nelle classi, proponendo una didattica basata anche sul gioco: infatti, iscrivendo la classe, si riceveranno dei giochi da tavola che stimoleranno i ragazzi all’esercizio di diverse abilità, per scoprire il divertimento del far di conto, cosa vuol dire fare geometria e lavorare con lo spazio e gli oggetti. (Mi correggo, anche questo punto deve essere stato interessante per Luigi, giocare è la sua passione, come puoi ben immaginare. Ma d’altra parte a tutti i miei alunni piace giocare, anche a quelli molto bravi…)

A febbraio, poi, ci sarà una selezione locale. Ciascuna classe iscritta formerà delle squadre da tre o quattro alunni, riceveremo il materiale per la prova e faremo gareggiare i ragazzi in giorni stabiliti, sorvegliando che non ci siano irregolarità.

Dopo la selezione locale (speriamo di passarla) verranno valutati i risultati e sapremo se riusciremo ad andare alla finale nazionale, che si terrà il 27 e 28 marzo a Roma, nel “Parco del cinema e della tv Cinecittà World”. Per le squadre che parteciperanno alla finale l’accesso al parco sarà gratuito nei due giorni, ecco un altro punto chiave nella proposta di Luigi… devo ammettere che comincio a sperare che arrivi in finale!

Sto seriamente considerando di iscrivere la classe di Luigi al Con-corso Matematica per tutti, anche perché vedo sul sito che c’è la possibilità di abbinare un corso di formazione per noi docenti. Gli insegnanti possono decidere di iscriversi scegliendo la modalità FORMAZIONE e fare un corso di formazione di 25 ore, in presenza o in diretta/differita streaming, durante il quale si parlerà del valore didattico dei giochi e dei quesiti del con-corso a essi ispirati, saranno raccontate le attività svolte in classe nei diversi livelli scolastici e si rifletterà sui temi matematici proposti anche come categorie del con-corso (geometria, aritmetica+algebra, calcolo mentale, rompicapi, problemi)

Il docente che sceglierà questa opzione potrà individuare una classe con cui svolgere le attività didattiche proposte e partecipare alle selezioni locali del Con-corso. Il corso di formazione è presente sulla piattaforma SOFIA con il codice 36037, “Con-corso Matematica per tutti”.

Come se non bastasse poi, l’equipe di docenti di CreativaMente ToKalon (eh sì, è coinvolta anche CreativaMente, un’azienda di giochi da tavola!) sta offrendo degli eventi formativi gratuiti in tutta Italia per raccontare la possibilità di una matematica PER TUTTI e il valore del gioco nella didattica della matematica. In 4 ore di formazione si gioca e si scopre perché fare matematica è una “bellissima fatica”… uhm, ma sono le stesse parole che ho usato io qualche riga indietro, quando descrivevo le difficoltà di un’insegnante di matematica!

Sarà mica il Con-corso fatto su misura per me? Forse sono già passati dalla mia città perché hanno iniziato ad ottobre, ma ora controllo sulla cartina le località in cui avranno luogo i prossimi eventi, perché vorrei assolutamente partecipare a quello più vicino alla mia città: associazionetokalon.com/tour-formativo

Tra l’altro l’associazione che propone il Con-corso è ente accreditato dal MIUR, e gli eventi sono presenti anche sulla piattaforma SOFIA, quindi la partecipazione dà diritto all’esonero dal servizio ed è previsto il rilascio di un attestato di partecipazione, che non guasta mai.

Sul sito ho guardato le foto della scorsa edizione, sembra davvero che tutti si divertano, e ho trovato anche le prove che hanno svolto nella selezione locale: posso usarle per far allenare i miei ragazzi insieme al nuovo materiale di quest’anno.

Tra l’altro, visto che il Con-corso è per alunni delle scuole elementari (terza, quarta e quinta), delle medie e delle superiori (prima, seconda e terza), mi viene in mente che nel mio Istituto Comprensivo possiamo usarlo per fare un lavoro di continuità con le elementari e di orientamento per le superiori, potremmo addirittura lavorare a classi aperte, trovo che ci siano davvero tante possibilità di sfruttarlo!

Caro diario, ora ti devo lasciare, vado a iscrivere la mia classe al Con-corso Matematica Per tutti!

A presto

A.

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